Il direttore generale Chris DeWolfe, uno dei fondatori del sito, ha deciso di farsi da parte a causa della perdita di visitatori e per le difficoltà di rendere remunerativo il business
di Luca Bolognini
New York, 23 aprile 2009. MySpace ordina il cambio della guardia. Uno dei fondatori del sito che ha fatto diventare il social networking un fenomeno di massa cederà il comando della compagnia acquistata quattro anni fa da News Corp.
Il contratto di Chris DeWolfe sarebbe scaduto solo il prossimo ottobre, ma il direttore generale ha deciso di farsi da parte a causa dello tsunami provocato da Facebook, che in pochi anni ha avuto una crescita esponenziale, e dalla difficoltà di rendere remunerativo il business.
MySpace e il suo rivale godono di un'ampia popolarità: il sito di News Corp è ancora il primo negli Stati Uniti, con 70,1 milioni di visitatori unici nel mese di marzo (-3,6% rispetto al 2008) contro i 61,2 (+72%) fatti registrare da Facebook, che però domina da un anno a livello globale. Il problema per entrambi è quello di riuscire a trasformare un flusso di conversazioni tra individui in una macchina per generare profitti.
Secondo il Wall Street Journal, a capo di MySpace potrebbe arrivare l'ex Ceo di Facebook, Owen Van Natta. Tom Anderson, l'altro fondotre del sito, sta rinegoziando la sua posizione. La portavoce di News Corp (società che possiede anche il giornale finanziario) non ha voluto commentare le supposizioni pubblicate dal quotidiano.
News Corp vede in MySpace uno degli asset fondamentali per trasportare l'azienda da un conglomerato di televisioni e quotidiani in uno dei giganti dei nuovi media. Ma mentre il numero degli utenti del servizio di sociali networking è aumentato in seguito all'acquisto, i guadagni sono diminuiti e non hanno rispettato le aspettative dei manager.
Luca Bolognini
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