Rapporto per l'Onu firmato dal giudice Richard Goldstone: "LoStato ebraico non ha preso le precauzioni necessarie per ridurre al minimo le perdite di vite civili" Dall’inviato Giampaolo Pioli
New York, 15 settembre 2009 - Le parole del giudice Richard Goldstone che ha firmato il rapporto per l’Onu sull’operazione israeliana a Gaza sono molto chiare e secche: "A seguito delle nostre indagini – ha detto oggi Goldston al Palazzo di Vetro - siamo giunti alla conclusione che le forze israeliane hanno commesso azioni riconducibili a crimini di guerra e possibilmente, per alcuni aspetti, crimini contro l’umanità".
E’ un’accusa pesante, diretta e grave che il magistrato dopo mesi d’inchiesta motiva così: "Israele non ha preso le precauzioni necessarie per ridurre al minimo le perdite di vite civili….ed ha imposto un blocco di rifornimenti pari a una punizione collettiva per la popolazione della striscia di Gaza…".
Il rapporto accusa anche i gruppi armati palestinesi di "possibili crimini di guerra e possibili crimini contro l’umanità …. per aver lanciato missili e sparato colpi di mortaio senza aver distinto gli obiettivi militari e la popolazione civile israeliana", ma è un’assoluta novità il dito puntato contro Israele che non solo non ha collaborato alle indagini ma secondo il magistrato "si è limitato ad ascoltare i soldati protagonisti delle operazioni senza aver mai parlato con alcuna dlele vittime….".
Il giudice Goldstone sudafricano di origini israeliane è stato subito attaccato dal governo di Gerusalemme che lo accusa di avere raccolto a sua volta "solo testimonianze false e contro Israele….Questo rapporto dicono gli israeliani era già stato scritto prima e segna un capitolo vergognoso nella storia del diritto internazionale e del diritto di autodifesa dei popoli".
Sull’operazione 'piombo fuso' a Gaza però Goldstone non è stato ne il primo ne l’unico a puntare il dito contro il comportamento di Gerusalemme. Gli stessi dirigenti delle Nazioni Unite che vivevano a Gaza nelle aeree protette dell’Onu sono rimasti vittima di bombardamenti sconsiderati che hanno ucciso donne e bambini i quali avevano trovato rifugio nelle scuole.
La pagina di Gaza è brutta ma soprattutto per Israele e il giudice Goldostone si è limitato a portarne le prove visto che quelle contro i militanti di Hamas che lanciavano razzi sono sempre esistite. Il dossier adesso verrà trasmesso al Consiglio di Sicurezza che ha l’autorità per agire anche contro uno stato sovrano se si è macchiato di crimini di guerra o contro l’umanità.
L’America dall’occupazione dei territori si è sempre schierata a protezione di Israele esercitando il suo diritto di veto. Con Obama però potrebbe cambiare soprattutto se Nethanyahu continua a ignorare l’appello americano a sospendere e congerale gli insediamenti dei coloni nei territori occupati. La prossima settimana all’Onu sarà cruciale.
Dall’inviato Giampaolo Pioli
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