Forte presa di posizione della vicecampionessa del mondo di fioretto: "L'Olimpiade è di certo un'occasione per far saltare all'occhio i problemi. Ben venga se attraverso lo sport si parla del Tibet oppresso dalla Cina"
Narni, 24 giugno 2008- Il problema sull'opportunità o meno di disputare i Giochi a Pechino, semmai, dovevano porselo quando sono stati assegnati alla Cina, non ora. Io credo che un problema politico non debba essere risolto dallo sport. Se poi mi dicessero che, annullando le Olimpiadi, il Tibet torna libero, rinuncerei oggi stesso ai Giochi".
Questa la forte presa di posizione della vicecampionessa del mondo di fioretto, Margherita Granbassi, in un'intervista sul numero di "Diva e donna" in edicola domani.L'atleta triestina aggiunge: "L'Olimpiade è di certo un'occasione per far saltare all'occhio i problemi. Ben venga se attraverso lo sport si parla del Tibet oppresso dalla Cina".
Margherita, che posa per un servizio fotografico esclusivo tra le vie di Narni, dove vive da una anno, di sè racconta: "Sono single. Si vede che nella mia vita adesso non c'è posto per l'amore. Non che non mi piacerebbe, anzi: anche i grossi impegni si affrontano meglio con qualcuno accanto. Un compagno aiuta a migliorarti. Ma faccio fatica a trovare il tempo da dedicare a me stessa, figuriamoci se ci fosse anche qualcun altro. E poi, a volte, è anche costruttivo passare del tempo da soli".