Il presidente del comitato olimpico internazionale: ''La situazione è migliorata, è stato tolto il blocco su siti quali quelli della Bbc, di Wikipedia e di organizzazioni non governative". Ma non c'è la liberta totale di navigare
Roma, 2 agosto 2008 - Il Comitato olimpico internazionale "esige" da parte del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino 2008 "l'accesso più completo possibile ad internet". Non dunque la libertà totale di navigare. Lo ha detto il presidente del Cio Jacque Rogge. "E' quello che il comitato organizzatore si è impegnato a garantire", ha spiegato.
Martedì il Cio, in seguito alle proteste dei giornalisti per il blocco di diversi siti, è intervenuto presso il Bocog, il comitato organizzatore dei Giochi. ''La situazione è migliorata il giorno dopo - ha detto Rogge - quando è stato tolto il blocco su siti quali quelli della Bbc, di Wikipedia e di organizzazioni non governative. Per la Cina è un fatto senza precedenti''. Rogge ha comunque sottolineato che ''mai il Cio ha stretto un accordo con la Cina'' per acconsentire alla limitazione dell'accesso a Internet e quindi ''non ha nulla di cui scusarsi''.