L'azzurro è stato autore di una grande rimonta nel rush finale dei 1500: "Non ci posso ancora credere - ha detto - tutti mi dicevano che dopo i primi 800 o mille metri dovevo restare in testa ma non ce la facevo, allora ho stretto i denti"
Pechino (Cina), 17 agosto 2008 - Se la Giamaica domina la velocita', l'Etiopia continua a dettare legge nei 10.000 metri. Kenenisa Bekele ha bissato l'oro di Atene 2004 centrando una doppietta riuscita in passato al cecoslovacco Emil Zatopek (1948-1952), al finlandese Lasse Viren (1972-1976) e al connazionale Haile Gebrselassie (1996-2000), che lo ha aiutato a tenere i ritmi alti a meta' gara pagando pero' nel finale. A scombinare i piani degli etiopi ci avevano provato gli eritrei, che hanno finito per rimanere vittime della loro tattica chiudendo senza medaglie. Bekele e' andato a prendersi la vittoria in 27'01"17, accelerando all'inizio dell'ultimo giro e piazzando un altro allungo ai -150 metri, che gli e' servito per distanziare definitivamente il connazionale Sileshi Sihine. Bronzo al keniano Micah Kogo, sesto il grande Gebre.
Oro-bis anche per Francoise Mbango Etone, che si e' imposta nella piu' grande gara di salto triplo di tutti i tempi (addirittura in sei sopra i 15 metri). La camerunense, in pedana con un insolito gonnellino, ha vinto con un grandioso 15.39, seconda misura di sempre, davanti alla russa Tatyana Lebedeva (15.32) e alla greca Hrysopiyi Devetzi (15.23). Il martellista Primoz Kozmus (82.02) ha regalato alla Slovenia il primo oro olimpico della sua storia nell'atletica leggera, mentre la russa Gulnara Samitova-Galkina ha dominato i 3.000 siepi, specialita' all'esordio ai Giochi nella versione al femminile, portando il record mondiale a 8'58"81. Undicesima Elena Romagnolo (9'30"04).
In chiave Italia la copertina se la merita Christian Obrist, inaspettatamente qualificato alla finale dei 1.500 metri con il quarto posto nella prima semifinale in 3'37"47. "Non ci posso credere- ha detto l'altoatesino- volevo restare davanti, ma non ce la facevo a seguire quei ritmi. Poi ho stretto i denti per cercare di rimontare e come li vedevo piantarsi mi veniva piu' forza". Nel dopoguerra solo Vittorio Fontanella (quinto a Mosca 1980) e Riccardo Materazzi (undicesimo a Los Angeles 1984) avevano centrato un risultato simile.
Brava anche Libania Grenot, rimasta fuori dalla finale dei 400 metri ma capace di abbassare di altri quattro centesimi il record italiano (50"83). "Risultato che dedico a mio marito e alla mia famiglia a Cuba- le parole dell'azzurra- sono rimasta tranquilla dopo le batterie, senza farmi trascinare dall'entusiasmo. Ora bisogna continuare su questa strada".
Nell'alto in finale solo Filippo Campioli, ripescato grazie al 2.25 fatto alla prima prova, mentre Micol Cattaneo e' stata eliminata nelle batterie dei 100 ostacoli (13"13). Tanti i bocciati eccellenti di questa giornata: la britannica Nicola Sanders, la statunitense DeeDee Trotter e la giamaicana Novlene Williams nei 400, il bahamense Donald Thomas nell'alto, lo statunitense Bernard Lagat nei 1.500.