La ventenne bolognese, alla prima esperienza olimpica, ha chisuo con un ritardo di 13". La sudafricana Natalie du Toit, amputata all'altezza del ginocchio della gamba sinistra in seguito a un incidente stradale avvenuto nel 2001, si è piazzata sedicesima
Pechino, agosto 2008 - La russa Larisa Ilchenko ha conquistato la medaglia d'oro nella 10 chilometri di nuoto in acque aperte alle Olimpiadi di Pechino. Grazie a un decisivo allungo negli ultimi 200 metri la Ilchenko - campionessa del mondo in carica - si è imposta con il tempo di un'ora, 59 minuti e 27 secondi precedendo le britanniche Keri Anne Payne (argento, +1") e Cassandra Patten (bronzo, +3"). Decima, con un ritardo di 13", la bolognese Martina Grimaldi (nella foto), unica azzurra in gara. Il nuoto di fondo a Pechino fa il suo debutto tra le discipline olimpiche.
La 24enne sudafricana Natalie du Toit, amputata all'altezza del ginocchio della gamba sinistra in seguito a un incidente stradale avvenuto nel 2001, si è piazzata sedicesima. Vincitrice di cinque ori ai Giochi Paralimpici del 2004 e di due titoli ai Giochi del Commonwealth del 2006, l'atleta di Città del Capo nel corso di questa stagione ha ottenuto un quarto posto nella 10 chilometri disputata a Siviglia, nelle acque del fiume Guadalquivir, in occasione dei Mondiali di nuoto di fondo.
La sudafricana è partita a fianco di Martina Grimaldi, esordiente ai Giochi: ''Alla prima Olimpiade è un posto di tutto rispetto'' dice l'azzurra con un occhio un po' gonfio e il naso ammaccato. Perché se è vero che nel mare artificiale non c'è da combattere con onde e pesci, sono le battaglie con le avversarie - tra calci e gomitate - a trasformare in ring la maratona acquatica