Nei tre tentativi a sua disposizione l'azzurro non e' riuscito a centrare la misura dei 5,45, il primo gradino fissato per la finale. "Sono stato fermo tanti anni, il mio non è un motore usurato, è fresco. Voglio ripartire con l'Europeo indoor, ma il vero obiettivo è il Mondiale
Pechino, 22 agosto 2008 - Giuseppe Gibilisco è fuori dalla finale del salto con l'asta. L'ex campione del mondo e bronzo ad Atene non è riuscito a superare la misura dei 5.45 nei suoi tre tentativi a disposizione. Gibilisco era stato squalificato per due anni per doping e poi era stato assolto dal Tas e solo pochi giorni prima dell'inizio delle olimpiadi aveva ottenuto il risultato necessario per ottenere il pass per Pechino.
L'azzurro 29enne di Siracusa tornava dunque a gareggiare in queste olimpiadi dopo un allenamento di soli tre mesi.
"Le qualificazioni le ho superate, ma se non sei allenato fai fatica e di più non puoi fare", in queste parole tutta la delusione dell'atleta siracusano. "Un po' di rammarico c'è - ha continuato microfoni di Rai Sport -, speravo di fare qualcosina in più, ora spero di trovare un po' di tranquillità, quella che mi è mancata negli ultimi anni".
Gibilisco ha voglia di tornare ad altissimi livelli. "Non mi sento un atleta finito, sono stato fermo tanti anni, il mio non è un motore usurato, è fresco. Voglio ripartire con l'Europeo indoor, ma il vero obiettivo è il Mondiale", conclude Gibilisco.