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Speciale Olimpiadi Pechino 2008

LA QUATTORDICESIMA GIORNATA DI GARE

Alex Schwazer marcia sull'oro, il ring dispensa medaglie

    

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Alex Schwazer Pechino, 22 agosto 2008  - Il 'potere rosa' olimpico è stato ammorbidito in un solo giorno da un bel gruppetto di 'supereroi' azzurri che ha portato in un sol colpo a 25 il bottino delle medaglie italiane ai Giochi portando ben quattro medaglie per l'Italia: un oro, un argento e due bronzi Partiamo dalla disciplina più lunga e, per certi versi, più dura: Alex Schwazer lo aveva promesso: "vi stupirò", aveva detto in tutte le interviste che avevano preceduto la partenza per Pechino e la sua gara.

"E' un talento purissimo", avevano fatto eco i tecnici azzurri, e non solo. E alla fine il campo ha dato loro ragione. Il carabiniere azzurro di Vipiteno, classe 1984, allenato dal grande ex Sandro Damilano, ha trionfato nella 50 chilometri di marcia.

Un trionfo annunciato, per certi versi, fatto mano mano più netto con il passare dei minuti: Schwazer ha condotto la gara con una tattica perfetta; ha sfiancato gli avversari, prima della fuga decisiva verso gli applausi del 'Nido'.


"Quando sono così in forma non mi batte nemmeno Superman", ha dichiarato simpaticamente all'arrivo, non prima, però, di aver dato un bacio ad un braccialetto regalatogli da una persona speciale (si vocifera che sia fidanzato con Carolina Kostner, ndr), e dopo un ricordo dell'amato nonno scomparso nelle scorse settimane.
 

Dalla marcia al ring: Picardi, Russo e Cammarelle hanno infilato un bel tris di medaglie che riporta in auge una disciplina che negli ultimi anni aveva vissuto un repentino declino. Vincenzo Picardi, nella categoria 51 chilogrammi, ha perso ai punti la semifinale con il fortissimo thailandese Somit Jongohor; Clemente Russo e Roberto Cammarelle, invece, si sono assicurati le finali che contano per l'oro, rispettivamente nei massimi e nei supermassimi.
 

La canoa, che perde virtualmente il mito Antonio Rossi (oramai quarantenne e solo quarto nel k4), si consola con una nuova e simpatica coppia: Andrea Facchin e Antonio Scaduto hanno vinto inaspettatamente un bronzo nel k2 1000, preceduti solo dal duo tedesco Hollestein-Ihle e da quello danese Knudsen-Poulsen, dando nuova linfa ad una disciplina che ha regalato sempre grandi gioie allo sport azzurro a cinque cerchi.

 

Chiusura con il botto: con la 'prima' assoluta del taekwando azzurro alle Olimpiadi. Il sorriso d'argento è di Mauro Sarmiento straordinario protagonista nella categoria 81 kg.

 

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