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Speciale Olimpiadi Pechino 2008

PECHINO 2008 / GINNASTICA RITMICA

Azzurre beffate dai giudici
"Uno scandalo, 4 anni buttati"

Medagli d'oro alla Russia nella finale a squadre della ginnastica ritmica, argento alla Cina e bronzo alla Bielorussia. L'Italia è quarta: le azzurre con le lacrime agli occhi per le decisioni dei giudici

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pechino 2008, l'esibizione della squadra italiana di ginnastica ritmica Pechino, 24 agosto 2008 - La Russia ha vinto la medaglia d'oro nella finale a squadre della ginnastica ritmica alle Olimpiadi di Pechino. Le russe salgono sul gradino più alto del podio con 35,550 punti, davanti alla Cina che conquista l'argento con 35,225. Bronzo alla Bielorussia con 34,900 punti. Quarto posto per le azzurre Elisa Blanchi, Fabrizia D'Ottavio, Marinella Falca, Daniela Masseroni, Elisa Santoni e Anzhelika Savrayuk con il punteggio di 34,425.

 

LA DELUSIONE

 

Hanno tutte gli occhi lucidi le sei azzurre della ritmica ferme alle transenne dell'impianto universitario di Pechino dove si è conclusa la finale olimpica della prova a squadre. "Abbiamo fatto il massimo - commenta il capitano della squadra, la romana Elisa Santoni - Avevamo pure messo in conto la Russia, da sempre favorita dalle giurie ma che la Cina venisse premiata in questa maniera spropositata, non ce l'aspettavamo. Abbiamo lavorato quattro anni così e vederci sottrarre il podio in questa maniera lascia molto amarezza".

 

Accanto a lei, Elisa Blanchi non riesce a trattenere il pianto. "Diteci che dovevamo fare di più. Ditelo voi. Abbiamo eseguito tutto alla perfezione. Le cinesi le avete mai viste prima nella ritmica? A livello internazionale - aggiunge la ginnasta di Lariano - non hanno mai ottenuto risultati e non ne otterranno neppure dopo queste Olimpiadi, vedrete. Per fare un regalo alla squadra di casa, hanno penalizzato noi".

 

Le vicecampionesse olimpiche di Atene e campionesse europee in carica allenate da Emanuela Maccarani, promettono però un pronto riscatto. "In ottobre - ricorda Fabrizia D'Ottavio - c'è la Coppa del Mondo. Fino a quel momento ci saremo tutte e sei. Poi qualcuna di noi lascerà. Questa è la seconda Olimpiade per noi e la stanchezza comincia a farsi sentire, soprattutto quando arrivano risultati così ingiusti".

 

LA PROTESTA

 

Emanuela Maccarani, allenatrice della squadra italiana di ginnastica ritmica, ha definito "uno scandalo" la finale a squadre delle Olimpiadi di Pechino, chiusa dalle azzurre al quarto posto dietro a Russia (oro), Cina (argento) e Bielorussia (bronzo). Ai microfoni della Rai, pochi minuti dopo la conclusione delle rotazioni per il podio, la Maccarani ha espresso "amarezza" contestando i giudici.

 

"Questa gara è stata uno scandalo", ha detto, "non sono corretti i punteggi della Russia e soprattutto della Cina. Non riesco a capire, io non mi sarei accontentata neanche del bronzo". La responsabile tecnica azzurra ha affermato di voler continuare alla guida della squadra. "Io vado avanti con passione", ha aggiunto, "quella passione che è mancata a questi giudici. Non so se loro arriveranno a Londra 2012". La Maccarani si è complimentata con le sue ragazze, definite "agguerrite e attentissime a non commettere il minimo errore".

 

Nella ginnastica artistica l'Italia, durante le Olimpiadi, aveva contestato la giuria di gara al termine della finale degli anelli, chiusa fuori dal podio da Andrea Coppolino. Anche in quell'occasione i responsabili tecnici azzurri avevano denunciato favoritismi nei confronti di un atleta cinese.