LA SOLUZIONE CHIMICA
L'aeroporto non fa dormire i vicini?
L'azienda consiglia i sonniferi
Può sembrare una presa in giro, ma in Thailandia non la pensano così. Alcuni medici inviati dall'azienda pubblica che gestisce gli Aeroporti della Thailandia (Aot) ha infatti prescritto dei sonniferi a chi vive in prossimitaà del nuovo aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok ed e' vittima dell'inquinamento acustico
Bankok, 5 settemmbre 2007 -
Qualcuno alla Malpensa o a Linate ci aveva forse pensato, ma si trattava di iniziative personali. Il problema comunque è generale: l'aeroporto non fa dormire chi abita nelle sue vicinanze? In Thailandia la soluzione per la societa' che lo gestisce consiste nel consigliare l'uso di sonniferi.
Alcuni medici inviati dall'azienda pubblica che gestisce gli Aeroporti della Thailandia (Aot) ha infatti prescritto dei sonniferi a chi vive in prossimita' del nuovo aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok ed e' vittima dell'inquinamento acustico.
Ad affermare che questa e' stata l'unica soluzione presa in esame sono stati gli stessi abitanti delle case vicine al grande aeroporto, aperto da circa un anno, con un traffico annuale di 45 milioni di passeggeri. Tra chi protesta c'e' Thanatos Preepem, artista di 35 anni che abita 400 metri a nord dello scalo: ''Ho cominciato a prendere dei sonniferi perche' i medicinali anti-stress che mi avevano prescritto in precedenza non mi aiutavano a dormire'', ha detto Preepem, aggiungendo che altre persone avrebbero ricevuto sonniferi per combattere il rumore.
Serirat Prasutanond, direttore generale dell'aeroporto, ha spiegato che un'equipe di medici si reca nella zona ogni due settimane, ma ha rifiutato di confermare la somministrazione di sonniferi, spiegando che si tratta di una ''questione privata'' che dipende da ''valutazioni mediche''.
Prasutanond ha poi dichiarato che i proprietari di 27 delle 71 abitazioni considerate pesantemente afflitte dall'inquinamento acustico hanno gia' ricevuto dei risarcimenti finanziari, sia per traslocare che per isolare meglio le case.