Londra, 6 ottobre 2007 -
Dopo ben oltre 13 anni l'avventuriero britannico Jason Lewis ha concluso il suo giro del mondo in solitario. Oggi è giunto a Greenwich, il quartiere londinese dell'omonimo meridiano, ultima tappa di un viaggio lungo e spettacolare compiuto con la sola forza fisica e con tutti i mezzi, a piedi, in barca, sui pattini.
Al termine del suo periplo di oltre 74 mila km, Jason ha compiuto gli ultimi metri sulle acque del Tamigi a bordo della una barca di otto metri circa, che ha attraversato il meridiano di Greenwich, lo stesso da dove l'avventura comincio' nel luglio 1994.
''Non posso crederci. Tredici anni, e' stato un viaggio lunghissimo, e' stata tutta la mia vita'', ha detto Jason Lewis all'emittente Skynews. ''All'inizio e' stata davvero dura'', ha aggiunto l'avventuriero inglese visibilmente emozionato.
Con la sua piccola imbarcazione 'Moksha' azionata a pedali, Jason ha attraversato tra l'altro per due volte la Manica, l'Oceano Atlantico - dove ha fatto naufragio - il Pacifico e parte dell'Oceano Indiano.
Negli Stati Uniti ha riportato fratture alle gambe dopo essere stato investito da un'auto mentre correva sui pattini a rotelle. Il viaggiatore solitario e' stato inoltre inseguito da un coccodrillo in Australia, da poliziotti in Cina, mentre in Egitto e' stato fermato perche' sospettato di spionaggio.