Roma, 10 novembre 2007 - "Nel Belgio entrano in servizio detective molto speciali. Il pool dei ciechi-poliziotto" come "Sacha Van Loo" che "vive nel buio ma non si fa sfuggire nessun criminale".
Lo riferisce La Stampa che racconta: "Sacha Van Loo ha 36 anni e non vede dalla nascita. Da giugno è uno dei sei investigatori speciali che il Belgio ha ingaggiato proprio per sfruttare le qualità che il loro sfortunato limite sensoriale ha permesso di sviluppare. Le pupille inerti fissano il vuoto senza che nulla gli sfugga, capisce le situazioni e persino gli stati d'animo delle persone".
"L'idea di una squadra di poliziotti ciechi -continua il quotidiano torinese- appartiene a Paul Van Thielen, il direttore della Sicurezza federale. Un giorno qualcuno gli ha raccontato di un caso in cui i colleghi olandesi si erano affidati ad un gendarme che non poteva vedere riscuotendo un ottimo e insperato successo. Non se l'è fatto ripetere due volte".
Van Thielen, prosegue il giornale, "ha messo in piedi un bando in cui poneva come prerequisito per i partecipanti una cecità superiore al 33 per cento e un udito sopraffino. Si sono presentati in tanti. Alcuni sono stati mandati via perchè la loro vista non era abbastanza cattiva. La selezione è stata dura, ma infine, all'inizio dell'estate, a Van Thielen sono state presentate tre coppie di piedipiatti tutt'orecchi da integrare negli organigrammi delle centrali di Anversa, Bruxelles e Liegi".
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