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Pazzo mondo

IN NOME DELLA FEDE

Irlanda, preti cattolici in rivolta: troppe messe
non fanno superare la prova del palloncino...

Ad ogni funzione bevono il vino ''trasformato in prezioso sangue di Cristo'' e hanno calcolato che tre messe potrebbero bastare per superare il massimo alcolico consentito.  Padre D'Arcy spiega che spesso dopo i servizi liturgici a ripetizione gli capita di dover guidare per andare al capezzale di un malato e potrebbe trovarsi nei guai con la polizia stradale

Father Jack Hackett Londra, 6 novembre 2007 - Il palloncino non è benedetto dai parroci irlandesi. Nella cattolica isola i preti sono sul piede di guerra per la progettata, drastica riduzione della quantita' massima di alcol ammissibile quando si e' al volante: temono di ritrovarsi multati e processati soltanto perche' hanno bevuto il vino della messa.

 


A causa della crisi delle vocazioni c'e' carenza di clero, soprattutto nelle campagne, e molti sacerdoti celebrano piu' di una messa al giorno spostandosi in macchina da una chiesa all'altra: ad ogni messa bevono il vino ''trasformato in prezioso sangue di Cristo'' e hanno calcolato che tre messe potrebbero bastare per superare il massimo alcolico consentito e fallire cosi' la ''prova palloncino''.

 

Il giro di vite e' all'ordine del giorno sia nella repubblica d'Irlanda che in Irlanda del nord e padre Brian D'Arcy, rettore di un monastero a Enniskilen in Ulster, ha raccontato al quotidiano 'Irish Times' di Dublino le sue forti preoccupazioni per l'intenzione dei politici di abbassare in modo energico il limite alcolico: ''Si rischiera' di superare il limite - ha avvertito - quando di domenica mattina si fa la spola tra due o tre chiese''.

 

Padre D'Arcy ha spiegato che spesso dopo i servizi liturgici a ripetizione gli capita di dover prendere la macchina per andare al capezzale di un malato o per dare l'estrema unzione ad un moribondo e potrebbe quindi trovarsi nei guai con la polizia stradale se fermato per un controllo del tasso alcolico.

 

Il problema si pone perche' molti preti si sentono in dovere di finire il vino nel calice ma padre Iggy O'Donovam parroco a Drogheda, ha messo in chiaro che l'officiante non e' affatto tenuto a berlo tutto e se vuole puo' farsi aiutare dai fedeli. ''La celebrazione dell'Eucarestia - ha detto - non puo' diventare una copertura per la guida in stato d'ebbrezza''.










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