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LA SENTENZA

Abbracciare estranei a Manhattan
non è reato, assolto Borat

Un giudice di New York ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata di un uomo d'affari ripreso, suo malgrado, nel film interpretato dal comico Sasha Baron Cohen, nei panni di un improbabile e inopportuno giornalista kazako
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Borat New York, 2 aprile 2008 - I guai giudiziari di Borat sono finiti, almeno negli Stati Uniti. Un giudice di New York ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata di un uomo d'affari ripreso, suo malgrado, nel film interpretato dal comico Sasha Baron Cohen, nei panni di un improbabile e inopportuno giornalista kazako.

 

In una delle scene del film, Borat insegue Jeffrey Lamerond, un analista finanziario di Manhattan, lungo Fifth Avenue. Lamerond ha denunciato l'attore per diffamazione: la legge americana tutela la privacy dei cittadini a meno che le riprese non siano di rilevanza giornalistica.

Per il giudice federale Loretta Preska, tuttavia, il film di Cohen può essere inquadrato nell'ambito dei servizii di informazione. E quindi nessun reato. Nel film Lamerond cerca di scacciare il finto giornalisto kazako, indaffarato nel tentativo di abbracciare sconosciuti.

 

Il giudice non ha risparmiato una critica al film: ricorre a un umorismo infantile e volgare, ma, ammette, ha anche un contenuto ironico.










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