I 'laici' giudici hanno riconosciuto che l'uomo era stato ingannato dalla donna che gli aveva detto di essere illibata, considerata nella fattispecie "una delle qualità essenziali della persona" come recita l'art. 180 del codice civile
Parigi , 30 maggio 2008 - La laica Francia della legge contro il velo è scossa dalla controversa decisione del tribunale di Lille che ha annullato il matrimonio di una coppia di cittadini francesi di religione musulmana perchè lei non era vergine.
Come scrive il sito web di Liberation giudici hanno riconosciuto che l'uomo era stato ingannato dalla donna che gli aveva detto di essere vergine, considerata nella fattispecie "una delle qualità essenziali della persona" come recita l'art. 180 del codice civile.
Nella motivazione della sentenza i giudici affermano che, "la donna si era presentata come celibe e casta", senza rapporti sessuali alle spalle. Il matrimonio venne celebrato "in grande stile" lo scorso 8 luglio ma la notte il marito scopri che la moglie gli aveva mentito e 'scandalizzato' ha chiesto e ottenuto l'annullamento.
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