A lanciare l'idea e' stato Gianluca Nicoletti, critico televisivo e direttore artistico di Caffeina, la rassegna letteraria nazionale in corso a Viterbo. ''Invece di negare di esser cafoni - suggerisce - assumiamo la cosa e diamo vita al Viterbury pride''
Viterbo, 11 luglio 2008 - Dopo il "Gay Pride" arriva anche il ''Viterbury Pride'': il giorno dell'orgoglio cafone e burino. A lanciare l'idea e' stato Gianluca Nicoletti, critico televisivo e direttore artistico di Caffeina, la rassegna letteraria nazionale in corso a Viterbo. ''Viterbo - dice Nicoletti - non ha nulla da invidiare a Todi, Capalbio, Spoleto, Catona. Un intellettuale romano pero' non direbbe mai 'oggi vado a Viterbo' come dice 'domani ci vediamo a Todi', perche' Viterbo e' considerata rozza, la capitale dei burini. Invece io sostengo che sul piano culturale non e' di meno di citta' che ormai sono diventate una finzione. Semplici luoghi di ritrovo per romani''.
Ad avviso di Nicoletti i viterbesi non si devono ribellare a quel marchio ma seguire un'altra strada: ''Invece di negare di esser cafoni - suggerisce - assumiamo la cosa e diamo vita al Viterbury pride'' . Quando? ''Il 2 settembre, il giorno prima del trasporto della macchina di Santa Rosa''. 'Faremo scendere in citta' un nutrito gruppo di cafoni da tutta la penisola - conclude - per dire basta ai salotti radical chic. Indosseremo tutti delle magliette con la scritta 'Io sono orgoglioso di essere Viterbury' per farci riconoscere''.
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