Duratura, leggera, versatile, pulita, igienica: la plastica e' probabilmente una delle invenzioni determinanti del secolo passato, ardua l'impresa, al giorno d'oggi: ne veniamo a contatto in ogni momento della vita quotidiana. Eppure una giornalista Christine Jeavans, provera' a resistere 30 giorni senza ne' comprare ne' accettare oggetti che contengono o sono conservati nella plastica. E condividera' la sua esperienza attraverso l'immancabile blog
Londra, 5 agosto 2008 - Ci sono cose che diamo per scontate, e proprio da questa semplice constatazione nasce l'inchiesta di una giornalista inglese. Vivere senza plastica? Ardua impresa, al giorno d'oggi: ne veniamo a contatto in ogni momento della vita quotidiana. Eppure una giornalista della Bbc, Christine Jeavans, provera' a resistere un mese senza ne' comprare ne' accettare oggetti che contengono o sono conservati nella plastica. E condividera' la sua esperienza attraverso l'immancabile blog.
''Mi sto imbarcando in un periodo di astinenza da plastica'', ha scritto la Jeavans sul sito della Bbc, ''per scoprire se e' possibile vivere al giorno d'oggi senza plastica: niente caffe' da asporto, niente bottiglie d'acqua, niente panini preconfezionati, prodotti per la pulizia della casa, cartoni del latte financo i pannolini di mio figlio''. ''Non buttero' i prodotti che gia' possiedo - ha precisato - ma anche in questo modo sara' dura''.
''Duratura, leggera, versatile, pulita, igienica: la plastica e' probabilmente una delle invenzioni determinanti del secolo passato'', ha riflettuto la Jeavans, ''essenziale nella medicina, nella tecnologia e alla base di migliaia di strumenti che hanno aumentato la nostra qualita' della vita''. ''Ma quelle stesse caratteristiche di economicita' e resistenza - ha concluso - fanno della plastica una delle forme piu' invasive di inquinamento del nostro pianeta''.
''Al giorno d'oggi non si fa piu' la spesa tutti i giorni in drogheria, molte donne lavorano e raramente si pranza a casa propria: se la plastica dunque facilita il nostro modo di vivere - si domanda la giornalista - dovro' regredire allo stato di forzata dei lavori di casa, come accadeva in passato, per completare la mia missione anti-plastica?''.
Certo, con un bambino di 18 mesi, l'impresa si fa ancora piu' difficile. ''Nostro figlio consuma quattro pannolini (che hanno un'importante componente di plastica) al giorno: a conti fatti sono 120 al mese'', ha calcolato Christine. ''E finiscono tutti dritti dritti nelle discariche''.
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