Per i ricercatori della University of Texas Medical School, siamo entrati definitivamente nell'era della frutta dall'aroma modificato. Ma lo scopo della ricerca non è tanto quello di creare nuove varietà o frutti da sapori diversi, quanto quello di rendere le piante più resistenti all'aggressione degli insetti
Washington, 21 agosto 2008 - Limoni al gusto di melone o banane al gusto di fragola. Per i ricercatori della University of Texas Medical School, siamo entrati definitivamente nell'era della frutta dall'aroma modificato.
In un articolo pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori dell'università americana, guidati da C. S. Raman hanno infatti annunciato di essere riusciti a modificare l'enzima che regola il sapore di una pianta, l'Arabidopsis thaliana.
Lo scopo della ricerca non è tanto quello di creare nuove varietà di frutta o frutti da sapori diversi, quanto quello di rendere le piante più resistenti all'aggressione degli insetti.
"Cambiare l'odore delle piante attraverso le tecnologie della ingegneria genetica - ha spiegato Raman - potrebbe aiutarci ad avere piante che emettono naturalmente odori che scacciano gli insetti infestanti".
Nello studio i ricercatori hanno annunciatio di essere riusciti a modificare tre specifici enzimi tra cui quello che conferisce il tipico profumo delle foglie, e quello che invece fornisce l'essenza del fiore di gelsomino.