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LA VOCE DEL POPOLO

Attrici hard davanti a Westminister
"No al bando del porno estremo"

Diverse pornostar, con tanto di corpetti di pelle, catene, fruste, stivaloni di pelle e calze a rete hanno inscenato una insolita protesta di fronte al Parlamento per chiedere di bloccare la legge che dal primo gennaio rende illegale il possesso e la diffusione di materiale pornografico definito ‘’estremo’’. Con loro il fotografo Ben Westwood, figlio della celebre stilista Vivienne Westwood

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Ben Westwood, figlio della stilista Vivienne Westwood, protesta a Londra Londra, 22 ottobre 2008 - Westminster: invasa da attrici e modelle porno, con tanto di corpetti di pelle, catene, fruste, stivaloni di pelle e calze a rete hanno inscenato una insolita protesta di fronte al tempio della democrazia britannica. Motivo di tanta mobilitazione era chiedere al Parlamento e al governo di bloccare la legge che dal primo gennaio rende illegale il possesso e la diffusione di materiale pornografico definito ‘’estremo’’.

In questa categoria, secondo la legge, rientrano le immagini porno violente in cui qualcuno appare in pericolo di vita, o corre il rischio di gravi lesioni ai genitali. Ma per i dimostranti a Westminster, la norma significa che il governo interferisce con la vita sessuale dei cittadini. L’esecutivo ha voluto la legge perche’ la ritiene necessaria a contrastare la diffusione di immagini porno violente o scioccanti esplosa grazie a internet.

La dimostrazione, organizzata dal gruppo Consenting Adult Action Network, era guidata dal fotografo Ben Westwood, figlio della celebre stilista Vivienne Westwood. Il fotografo aveva al suo seguito due ‘schiave’ in abbigliamento sadomaso - le attrici-modelle Jade e Dolly Blowup - e le ha fatte girare in tutta la piazza del Parlamento, dove il traffico e’ stato bloccato dalla polizia.

’Penso che la gente finira’ per preoccuparsi che quel che ha nella propria raccolta di dvd sia illegale. Perche’ lo fa il governo? Io credo che vogliano solo alzare un polverone, far vedere che stanno facendo qualcosa per aiutare la societa’, per far vedere che tengono a legge e ordine. Visto che viene da un governo che ha mentito sull’Iraq, e’ un po’ strano, e in ogni caso ci sono cose piu’ importanti di cui occuparsi’’, ha affermato Westwood.

I manifestanti - qualche decina - portavano cartelli con slogan come ‘No ai reati di pensiero’, ‘Penalizzate i crimini, non il sesso’ e ‘Le rappresentazioni non fanno male a nessuno’.
Il Criminal Justice Act, votato qualche mese fa, sposa la responsabilita’ penale dai ‘’produttori di pornografia estrema o violenta’’ ai consumatori; per l’esecutivo cio’ serve a bloccare l’afflusso di immagini violente da siti illegali che hanno sede all’estero. La sentenza massima per possesso di questi materiali saranno tre anni di prigione.

Un portavoce del ministero della Giustizia ha detto che ‘’la nuova legge colpira’ solo materiale che e’ gia’ illegale pubblicare in questo paese alla luce dell’Obscene Publications Act del 1959. Materiale che e’ gia’ possibile ottenere legalmente non sara’ interessato’’.










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