E’ l’impresa di un ex metalmeccanico, Giovanni Giarrana, 65 anni, gli ultimi 43 trascorsi a Horgen, sul lago di Zurigo, che ha scelto di tornare a piedi a Ravanusa (Agrigento), suo paese natale. Zaino in spalla e cappello del sindacato elvetico in testa camminerà per duemila e duecento chilometri
Como, 3 giugno 2009 - Per festeggiare la pensione si farà duemila e duecento chilometri a piedi. Unirà così non solo idealmente, la natia Sicilia con Zurigo, la citta’ che lo ha accolto e gli dato un lavoro dal 1966. E’ l’impresa di un ex metalmeccanico, Giovanni Giarrana, 65 anni, gli ultimi 43 trascorsi a Horgen, sul lago di Zurigo, che ha scelto di tornare a piedi a Ravanusa (Agrigento), suo paese natale.
Oggi pomeriggio, al suo ingresso in Italia al valico di Ponte Chiasso, erano in tanti ad attenderlo. Zaino in spalla e cappello del sindacato elvetico in testa, in cui ha militato, Giarrana ha spiegato la sua impresa: ‘’Ogni giorno mi alzo alle 6 e percorro circa cinquanta chilometri. Ho le vesciche sotto i piedi, ma a parte questo il mio fisico sta reggendo bene’’.
La marcia di Giarrana vuole anche essere un manifesto vivente ‘’contro il razzismo, le guerre tra stati e a favore dell’ ambiente. So cosa vuole dire discriminazione perche’ l’ho vissuta sulla mia pelle, ma ho sempre sopportato, compresi i primi nove anni di permanenza in Svizzera quando ho vissuto costantemente in una baracca. Oggi il razzismo ha rincominciato ad alzare la testa e sono anche peggiorati i rapporti di lavoro per chi e’ immigrato’’.
Giarrana in Svizzera ha trovato non solo lavoro, ma anche una moglie, Heidi, e due figli. L’impresa l’ha iniziata proprio il giorno dopo la festa per il pensionamento. Il programma e’ di arrivare in Sicilia ai primi di agosto.