La piu’ grande delle isole della baia di Narva, staccatasi dai fondali è già in territorio estone. Tallin se n’e’ accorta sugli schermi radar e non sembra dispiaciuta per l’improvviso, anche se minimo, accrescimento della sua superficie
Mosca, 23 giugno 2009 - Dalla Russia si è staccato un pezzo di terra che punta ad entrare nella Ue, almeno a giudicare dalla direzione dalla piu’ grande delle isole della baia di Narva, sul Baltico, staccatasi dai fondali e gia’ approdata in territorio estone.
Tallin se n’e’ accorta sugli schermi radar e non sembra dispiaciuta per l’improvviso, anche se minimo, accrescimento della sua superficie. Spera solo che non faccia danni nel caso finisca contro riva.
L’isola, 4 ettari di bosco disabitati, ha uno strato di torba sottile e quindi non ci si puo’ vivere o costruire alcunche’, pena il rischio di affondamento, come sottolinea la stampa russa.
E’ la piu’ grande di un arcipelago di dieci isolotti, anche se le sue dimensioni sono paragonabili a quelle delle isole galleggianti artificiali del lago Titicaca. Probabilmente si e’ mossa a causa dell’aumentato livello dell’acqua. Mosca non pare interessata a rivendicarla ne’, precisano gli esperti, avrebbe le basi giuridiche per farlo.
Del resto, un giorno potrebbe anche scomparire dal paesaggio estone e ritornare in Russia, come, sulle carte della fantasia, l’isola sconosciuta di Saramago.