Sulla moratoria
l'accordo Ue c'è:
ma rinvio a ottobre
Raggiunto un accordo all'unanimità tra tutti i ministri degli esteri, ma per la risoluzione bisognerà attendere la prossima sessione dell'assemblea generale Onu
LUSSEMBURGO, 18 GIUGNO 2007 - I ministri degli Esteri dell'Unione europea hanno raggiunto - all'unanimità - un accordo sulla moratoria della pena di morte.
La risoluzione verrà però presentata nella prossima assemblea generale dell'Onu in autunno e quindi non in quella attualmente in corso.
A quanto si apprende, a Lussembrgo D'Alema ha ribadito la richiesta italiana di una presentazione della moratoria già nella sessione in corso, ma il collega tedesco Frank-Walter Steinmeier, presidente di turno, ha fatto notare che «la maggioranza» degli stati membri preferisce la prossima sessione.
A questo punto, raccontano fonti diplomatiche, Kouchner ha proposto come una sorta di compromesso, di presentare la proposta proprio all'inizio della prossima sessione, dunque a inizio settembre, e ha inoltre suggerito di approvare l'iniziativa come una decisione formale del Consiglio. Un intervento accolto positivamente dai successivi intervenuti, e sancita poi dall'unanimità dei 27 stati membri.
D'Alema ha però soltanto posto come riserva la necessità di presentare al governo e al Parlamento la posizione del Consiglio Ue.
D'ALEMA IN PARLAMENTO
Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, prendendo atto dell'orientamento dei colleghi europei riuniti a Lussemburgo, ha espresso un "sì con riserva" alla decisione di rinviare la presentazione della proposta di moratoria internazionale sulla pena di morte a settembre, all'inizio della prossima Assemblea generale dell'Onu.
Il titolare della Farnesina, a seguito del mandato ricevuto dalle Camere a favore di un'iniziativa contro la pena di morte durante l'attuale Assemblea Onu, ha spiegato di dover riferire in Parlamento sulla decisione raggiunta oggi dai Ventisette.
Dai ministri degli Esteri europei, tuttavia, è arrivato un "impegno formale" a presentare una proposta di risoluzione europea in autunno. Le stesse fonti diplomatiche hanno riferito che D'Alema, durante il suo intervendo, ha spiegato ai colleghi europei di non poter accettare "un rinvio vago" della questione ad una prossima riunione del Consiglio Ue.
NAPOLITANO: "BATTAGLIA FONDAMENTALE"
''La campagna per l'abolizione della pena di morte e' una battaglia fondamentale per il comune progresso civile e per la difesa dei diritti umani, cui l'Italia e' fortemente impegnata'', dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incontrando una delegazione dei ministri della Giustizia e delle personalita' africane ed europee partecipanti al Convegno 'Africa for life - seconda Conferenza Internazionale con i ministri dei Paesi Africani per l'abolizione della pena di morte', promosso dalla Comunita' di Sant'Egidio
IL CARDINALE: BENE ASPETTARE
Prima di presentare un progetto di risoluzione per una moratoria sulla pena di morte all'assemblea generale dell'Onu "bisognerebbe fare bene i conti dei Paesi proponenti e solo a quel punto la si può presentare: altrimenti si perderebbe tempo".
E' l'opinione del cardinale Renato Martino che si è espresso in questi termini prima che i ministri degli Esteri Ue decidessero il rinvio a settembre della proposta europea.
Il presidente del Pontificio consiglio per la giustizia e la pace ha ricordato che si è svolto questa mattina a Roma il periodo in cui era rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni unite. "Quando si votò una moratoria per la pena di morte (nel 1994, ndr) essa salì perché non avevano fatto bene i conti dei voti a favore e dei voti contro".
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