Alla Rai 33 milioni di euro
per il digitale terrestre
Il ministro delle comunicazioni Gentiloni: 'Non sarà l'unico aiuto. La Rai dovrà stimolare la domanda sul digitale". Cappon, direttore generale di viale Mazzini: "copertura fino all'85% della popolazione"
Roma, 16 luglio 2007 - Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni (nella foto), ha assegnato alla Rai 33 milioni di euro destinati a finanziare lo sviluppo del digitale terrestre. In una conferenza stampa insieme al ministro, il direttore generale di viale Mazzini Claudio Cappon ha spiegato che in totale la Rai spenderà 145 milioni di euro per estendere la copertura della nuova tecnologia, fino all'85% della popolazione.
Il ministro ha sottolineato, però, che questo non sarà l'unico 'aiuto' dello Stato alla Rai per il digitale terrestre perché l'auspicio è che possano arrivare nuovi fondi, come peraltro previsto dal Dpef varato di recente dal Governo.
Gentiloni ha sottolineato che "alla Rai è affidato un ruolo di traino per lo sviluppo del digitale terrestre, come avviene in tutti i Paesi con le tv pubbliche" e che oltre agli impianti la Rai si dovrà adoperare "per creare nuovi contenuti in modo da stimolare la domanda sul digitale".
Il ministro ha spiegato che grazie a questo finanziamento statale "la Rai si rimette in moto sulla strada dello sviluppo del digitale, dopo aver accumulato ritardi, come ha dimostrato anche il risultato del recente censimento delle frequenze tv, mentre suo compito e' quello di essere in prima fila nel passaggio alla nuova tecnologia".
Cappon, da parte sua, ha delineato quella che e' la nuova strategia della Rai nel digitale terrestre.
Innanzi tutto un 'project manager', Luca Balestrieri, nominato dal cda due settimane all'interno del 'pacchetto' di nomine, a cui e' affidato il coordinamento dei vari soggetti coinvolti nel progetto.
Ray Way, la struttura che si occupa delle infrastrutture di trasmissione, in base al piano presentato dallo stesso Cappon al consiglio Rai la scorsa settimana, investira' 145 milioni di euro nella digitalizzazione delle 'antenne' per arrivare entro meta' del 2008 (come prevede l'articolo 27 del nuovo contratto di servizio) a coprire con la nuova tecnologia l'85% della popolazione.
Si tratta di mettere mano a ben 340 impianti in 200 siti, per lo più dislocati nel Nord-Est, nella dorsale adriatica e in buona parte del Sud, come ha spiegato l'ad della societa', Stefano Ciccotti.
Per quanto riguarda i contenuti, tra le piu' importanti richieste di Gentiloni, Cappon ha annunciato il lancio definitivo del nuovo canale per i bambini 'Gulp' a settembre (ora e' in fase sperimentale),l'ulteriore definizione dell' offerta di Rai News 24, e un canale sportivo che nascera' da 'Rai sport' "compatibilmente con i limiti dei diritti televisivi" nella disponibilita' Rai.
Sulla definizione dell'offerta digitale, un compito di coordinamento e' stato affidato a Rai Sat e al suo nuovo presidente, Carlo Freccero a cui "spettera' presentare delle proposte" ha sottolineato Cappon che poi l'azienda si incarichera' di finaziare con nuovi investimenti, aggiuntivi rispetto ai 50 milioni che gia' spende attualmente per realizzare la programmazione digitale.
Cappon ha poi ribadito che per la Rai il digitale terrestre "sara' la piattaforma strategica per un'offerta in chiaro" e che quindi non sono previsti in questo progetto canali pay. La Rai non comprera' nuove frequenze (come fatto invece fino a poco tempo fa')per realizzare il digitale terrestre "ma utilizzera' al meglio quelle che gia' possiede" anche nella fase di transizione quando dovranno convivere le due tecnologie: analogico e digitale.
"La Rai crede nel digitale terrestre - ha affermato Cappon - su questo non ci sono dubbi. Ci sono state difficolta' e c'e' ancora un problema di risorse finaziarie". Su questo tema Gentiloni ha ribadito l'attenzione dle governo, ricordando come la Finaziaria 2007 prevede risorse per 40 milioni all'anno, anche nel 2008 e nel 2009, e che questo 'tesoretto' potrebbe crescere in consistenza anche in base alle recenti indicazioni del Dpef, anche se bisognera' attendere la prossima Finanziaria per verificare la fattibilita' di questo aumento delle risorse destinate al digitale terrestre Rai.
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