Il Quartetto si impegna
a portare la pace
Via libera a Blair
Usa, Ue, Onu e Russia hanno riaffermato ''l'impegno a porre fine al conflitto fra Israele e i palestinesi e a lavorare per creare le basi per la creazione di uno stato palestinese indipendente"
Roma, 19 luglio 2007 - Il Quartetto Usa-Ue-Onu-Russia per il Medio Oriente ha riaffermato questa sera nella dichiarazione finale della riunione di Lisbona ''l'impegno a porre fine al conflitto fra Israele e i palestinesi e a lavorare per creare le basi per la creazione di uno stato palestinese indipendente, democratico e sostenibile che viva al fianco di Israele in pace e sicurezza''.
"Sono molto contento dell'incarico di responsabilità che mi è stato affidato dai miei colleghi del Quartetto", ha dichiarato Blair nel corso di una conferenza stampa al termine di una riunione ministeriale del Quartetto (Stati Uniti, Unione europea, Russia e Onu) segnata da una polemica tra americani e una parte degli europei sul mandato del nuovo inviato.
Nominato il 27 giugno scorso, Blair ha ricevuto per mandato di operare alla mobilitazione dell'assistenza internazionale all'autorità nazionale palestinese (Anp) e all'istituzione diuno Stato palestinese. Dieci Paesi del sud dell'Europa si sono pronunciati tuttavia per un allargamento del suo ruolo che lo porti a facilitare "negoziati senza precondizioni sullo status finale" dei territori palestinesi tra Israeliani e palestinesi.
L'ex premier britannico ha confermato che viaggerà presto nella regione e ha espresso ottimismo sulla possibilità di ridare slancio ai negoziati tra le due parti. "Non c'è questione più importante per la pace e la sicurezza nel mondo", ha aggiunto Blair, che ha detto di sentirsi in dovere di fare tutto il possibile.
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