La ricetta di Padoa-Schioppa
"Vendita o sarà liquidazione"
Il ministro dell'Economia spiega la linea del governo dopo il fallimento della privatizzazione: "Stiamo esplorando tutte le alternative". Mastella: "Nuova trattativa". Di Pietro: "Libri in tribunale"
Roma, 19 luglio 2007 - Il giorno dopo il fallimento della gara per la privatizzazione di Alitalia, arriva l'out-out del Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa che al "Corriere della Sera" dice senza mezzi termini: "Oltre la vendita, c'è solo la liquidazione". La compagnia aerea segna intanto il passo in Borsa, mostrando una certa debolezza. Lo stesso 'Economist', nel numero di domani in edicola, sostiene che la liquidazione sarebbe la "strada migliore".
Il Governo comunque sta lavorando per capire come uscire da questa situazione di impasse: "In queste ore - spiega il Ministro - stiamo esplorando le alternative, per capire quali altre modalità ci siano per procedere alla cessione del controllo della compagnia, dopo che quella scelta ha dato l'esito che ha dato".
Da parte del Ministro, non c'è però alcun rammarico: "Se pure fossi stato consapevole del rischio che potesse andare così, l'avrei fatto lo stesso". Allo stesso tempo, però, "dovevamo porre condizioni precise e trasparenti.
E non escludere alcun potenziale acquirente. Il fatto è che il privato può scegliere a chi vendere ma lo Stato, se vuole essere un buon venditore, deve seguire le procedure".
Secondo Padoa-Schioppa, in particolare, la decisione di Air One è stata una "sorpresa" perché era "fortemente interessato", ma anche perchè "le uniche due condizioni poste come dirimenti, e cioè che l'eventuale giudizio negativo dell'Antitrust o il cattivo esito dei negoziati sindacali fossero causa di sospensione dell'operazione, le avevamo accettate".
Ad ogni modo, il Ministro è ottimista: in futuro l'Italia avrà "certamente" la sua compagnia di bandiera.
Sempre all'interno del Governo, il Guardasigilli Clemente Mastella suggerisce un'ipotesi: "Bisogna attivare strumenti nuovi e andare a una trattativa privata, eliminando alcuni lacci e lacciuoli che hanno portato all'uscita di scena di tutti coloro i quali aspiravano a fare l'affare".
Va giù duro invece il titolare delle Infrastrutture Antonio Di Pietro secondo cui l'unica cosa da fare è "portare i libri in tribunale".
Interviene infine anche l'Anpac che denuncia "l'ennesima invasione di campo" dell'Ue: se Bruxelles non lascia spazio ad aiuti di Stato, "in questi ultimi dieci anni Air France, Lufthansa e British Airways attraverso una politica sostanzialmente basata su principi statalisti hanno incrementato enormemente le loro rispettive flotte di aeromobili e network".
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