Vietato agli 'under 10'
Così cambia la censura
Le nuove norme a tutela dei minori del ddl approvato dal Consiglio dei Ministri. Rutelli: "Una riforma dopo 45 anni". Novità anche per i videogames
Roma, 20 luglio 2007. - Introduzione del divieto per i minori di 10 anni. È questo uno degli strumenti per tutelare i bambini nella visione di film e videogiochi previsto nel ddl contenente le nuove norme a tutela dei minori nella visione di film e nell'utilizzo di video giochi approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.
"Dopo quasi mezzo secolo, abbiamo mantenuto l'impegno di riforma del vecchio meccanismo della censura cinematografica": dichiara il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Francesco Rutelli (nella foto), commentando l'approvazione nel Consiglio dei Ministri del disegno di legge sulle norme a tutela dei minori nella visione di film e nell'utilizzo di videogiochi.
"Confido in un esame concorde e tempestivo da parte del Parlamento - sottolinea Rutelli - Si tratta di una riforma a tutela dei minori, messi sempre più sotto pressione dalla violenza delle immagini, di un meccanismo liberale che poggia sull'autoregolamentazione più che sulle forbici censorie".
COSA PREVEDE IL DDL
"I nuovi strumenti - si legge in una nota del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - da un lato rafforzano la tutela del minore, inserendo il divieto anche ai minori di 10 anni, dall'altro rafforzano l'inserimento di esperti altamente qualificati in particolare, nelle problematiche dell'età evolutiva. Inoltre, nelle commissioni, aumenta da uno a due la presenza di membri designati dalle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative".
"Con questa legge - continua la nota - dopo 45 anni dalla legge Corona, cambia il vecchio concetto di censura. Lo Stato da censore assume il ruolo di vigilante a tutela dei minori e soprattutto consente alle famiglie e ai loro figli una più consapevole fruizione del prodotto cinematografico".
Il ddl prevede, fra l'altro, una autoregolamentazione responsabile di tutta la filiera cinematografica attraverso l'utilizzo del nuovo sistema di autocertificazione, che sarà attuato per i primi due anni, mediante un meccanismo di accompagnamento e di verifica costante dal parte del ministero e successivamente con meccanismi di forte vigilanza.
A una commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è affidato il compito di sviluppare un'azione di promozione e di elaborazione di misure per un corretto utilizzo di internet da parte delle famiglie. La commissione dovrà, anche assegnare incentivi economici alle famiglie e alle scuole per l'acquisto di computer dotati di dispositivi di "parental control".
Novità sono previste anche per i video giochi, per i quali è previsto un sistema di classificazione già approvato dalla Comunità europea.
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