Cosimo Mele indagato
per cessione di cocaina
L'ex deputato dell'Udc è stato iscritto nel registro degli indagati. La settimana scorsa avrebbe partecipato a un festino in un hotel romano, concluso con il malore di una squillo
Roma, 2 agosto 2007 - Formale iscrizione sul registro degli indagati della Procura di Roma del deputato Cosimo Mele: l'ipotesi di reato è cessione di stupefacenti. I fatti fanno riferimento ad un presunto festino a base di sesso e droga, la scorsa settimana in una stanza d'hotel della Capitale. A complicare la posizione del parlamentare sarebbe stata, principalmente, la testimonianza resa agli investigatori della squadra mobile, di una amica della squillo, Francesca Z., che si è incontrata con Mele. In particolare la ragazza avrebbe confermato la versione fornita dall'amica, rispetto allo svolgimento della serata.
Una ulteriore certezza che l'onorevole Mele era presente al momento in cui la cocaina veniva usata, deve venire dalle analisi compiute sulla card elettronica dell'albergo Flora utilizzata per l'apertura della stanza. I periti devono individuare in modo chiaro le tracce della sostanza sulla chiave elettronica. All'attenzione degli inquirenti ci sarebbe anche una seconda ipotesi di reato, quella dell'omissione di soccorso. Mele avrebbe fatto, insomma, passare del tempo prima di far chiamare i soccorsi che poi avrebbero aiutato la donna che si era sentita male dopo il 'festino'. L'incontro a luci rosse secondo quanto verificato dagli investigatori, comunque, non coinvolgerebbe altre persone oltre a Mele e alla squillo Francesca Z.
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