Omissione di soccorso
Nuova accusa per Mele
Il deputato ex Udc era già indagato per cessione di cocaina, dopo l'incontro a luci rosse in un hotel della Capitale con una squillo. L'onorevole si sarebbe disinteressato delle condizioni della donna, che si era sentita male
Roma, 4 agosto 2007 - Il parlamentare Cosimo Mele risulta indagato, oltre che per cessione di stupefacenti, anche per omissione di soccorso. La formalizzazione di questa seconda ipotesi d'accusa sarebbe dovuta al risultato di alcuni accertamenti svolti dagli investigatori della Squadra mobile di Roma riguardo agli spostamenti compiuti dal deputato ex Udc dopo aver avuto un incontro a luci rosse con una squillo, in una stanza dell'albergo Flora, nella Capitale.
In particolare, la contestazione dell'omissione di soccorso sarebbe dovuta al fatto che Mele si sarebbe disinteressato e non avrebbe chiamato o fatto chiamare l'ambulanza subito dopo il malore accusato dalla giovane.
Dopo le dichiarazioni dell'amica e di altri testimoni, agli inquirenti della Procura di Roma non è restato altro da fare, "per atto dovuto", che iscrivere l'esponente politico anche per questa fattispecie.
Mele, in ogni caso, sarà con molta probabilità ascoltato alla ripresa dell'attività giudiziaria, nella seconda metà di settembre. Intanto, alcune fonti giudiziarie confermano che al festino all'interno della stanza d'albergo non era presente nessun altro parlamentare, circostanza ventilata nei giorni scorsi da alcuni esponenti del centrosinistra.
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