Roma, 10 agosto 2007 - Brusca frenata per la crescita del Pil nel secondo trimestre. Il Prodotto interno lordo (corretto per i giorni lavorativi e destagionalizzato) è cresciuto di +1,8% rispetto ad aprile-giugno 2006 (+2,3% il tendenziale del I trimestre 2007), e del +0,1% rispetto ai primi tre mesi di quest'anno (+0,3% il congiunturale del I trimestre 2007). Lo rende noto l'Istat, precisando che si tratta di di stime preliminari. Il dato, precisa l'Istat, è dato dalla diminuzione del valore aggiunto di agricoltura e industria e dalla ripresa dei servizi.
Il secondo trimestre 2007 ha avuto 2 giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata in più rispetto al secondo trimestre del 2006. Il tasso di crescita acquisita per il 2007 (incremento annuale che si otterrebbe con una variazione congiunturale nulla nei restanti 6 mesi dell'anno) è pari all'1,5%. Nel confronto internazionale, aggiunge l'Istat, nel secondo trimestre 2007 nel Regno Unito il Pil è cresciuto in termini congiunturali di +0,8%, e tendenziali di +3%. Negli Stati Uniti invece il Pil registra un +0,8% congiunturale, e un +1,8% su base annua.
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