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Politica

LEGA NORD

Bossi: "Sciopero fiscale
per mandare via Prodi"

Da Ponte di Legno, il Senatur ha rilanciato l'idea di una protesta contro il governo di centrosinistra. "La gente vuole mandare via Prodi, quindi bisogna trovare qualcosa di forte". Anche dalla Cdl un coro di no

umberto bossi Ponte di Legno (Bs), 16 agosto 2007 - Lo sciopero fiscale è un'iniziativa sulla quale per ora "ci deve essere l'accordo" tra le forze del centro destra. Parola di Umberto Bossi che ieri, da Ponte di Legno (Brescia), ha rilanciato l'idea di una clamorosa protesta contro il governo Prodi, a partire dal prossimo autunno.

 

"Non so ancora quando partirà", ha detto il leader del Carroccio, spiegando di "non avere ancora parlato" di questo argomento con Giulio Tremonti. "I ministri del Tesoro sono cauti - ha spiegato a margine di un intervento pubblico - non sono come noi che veniamo dal popolo".

 

Una cosa tuttavia per Bossi è certa: "La gente vuole mandare via Prodi, quindi bisogna trovare qualcosa di forte". E a Lorenzago di Cadore, in questi giorni, potrebbe esserci un primo incontro Bossi-Tremonti sul tema dello sciopero fiscale, oltre a quello del programma elettorale della Cdl.

 

"Un po' come accadde 10 anni fa?", gli è stato chiesto. "Dieci anni fa era così - ha risposto Bossi - cioè a Genova, Milano, Torino c'era lo sciopero fiscale, una ribellione fiscale. Non si fa fatica a farla - ha aggiunto - ma si fatica ad ottenere che la gente partecipi".

 

Una ribellione che, per Bossi, deve rappresentare un forte atto d'accusa alla politica fiscale del governo Prodi: "Ne hanno piene tutti le scatole - ha concluso - e anche qui (a Ponte di Legno a Ferragosto, ndr.) c'è un sacco di gente che è rimasta a casa perché è senza soldi, perché non ha i soldi per andare in ferie".

 

Ma la proposta non convince nemmeno tutta la Cdl: l'Udc boccia come "follia" l'idea, An frena con forza, Forza Italia è invece aperta. Mentre l'Unione si schiera compatta contro lo sciopero, solo Daniele Capezzone dice "parliamone, il problema non è Bossi ma Visco".

 

"Mi pare una follia" taglia corto il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione: "proporre lo sciopero fiscale è come dire che vogliamo la dissoluzione dello Stato", "non si pagano più stipendi e non si pagano più pensioni. Una cosa del genere non può essere presa sul serio". "Dobbiamo invece dire una cosa diversa. Le tasse le devono pagare tutti, l'opposizione di Centrodestra non può essere la casa degli evasori fiscali" ma "dobbiamo attaccare questo esecutivo perchè mette troppe tasse e spende male i soldi faticosamente guadagnati dai cittadini".

 

No anche da Alleanza Nazionale: per Maurizio Gasparri "è meglio mandare a casa il governo". "Questo governo ha portato ad un inaccettabile inasprimento del prelievo fiscale accompagnato peraltro da un taglio di trasferimenti di fondi a scapito anche della sicurezza dei cittadini. Ogni forma di protesta è comprensibile. La vera risposta però non è lo sciopero fiscale ma è mandare a casa questo governo che ha aumentato anche l'insicurezza".

 

Mentre da Forza Italia Osvaldo Napoli non vede ostacoli: "Mi auguro che sull'iniziativa dello sciopero fiscale e sulla manifestazione in difesa della Legge Biagi si arrivi a una mobilitazione forte e intensa della società italiana che vada oltre gli schieramenti politici". Daniele Capezzone, presidente della commissione Attività produttive della Camera, afferma che "la secessione fiscale non la fa Bossi, ma Visco con una politica di aggressione fiscale che spaventa artigiani e piccoli imprenditori" e si dice "pronto a discutere anche con Bossi".
"Un inno alla rivolta e all'illegalità. Quelli della Lega sono sempre gli stessi", afferma il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli. "L'idea di Umberto Bossi di uno sciopero fiscale va respinta con forza" sottolinea una nota dell'Udeur.
"Illegale, irresponsabile, intollerante, questo rappresenterebbe uno sciopero fiscale che si vuole organizzare insieme ad altre manifestazioni che danno una immagine di questo centrodestra vergognoso e ignobile" rincara la dose Stefano Pedica, capo della segreteria politica dell'Idv. Infine una nota di ironia dal Pdci Orazio Licandro: "Grazie Bossi. Con lo sciopero fiscale il fisco e la finanza non dovranno faticare per accertare gli evasori". (AGI) Ted 161400










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