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Politica

SICUREZZA

Vertice a Palazzo Chigi: "Scarcerazioni meno facili"

Nel pomeriggio incontro fra Prodi, Amato, Mastella e Parisi, mentre i tecnici lavorano a un giro di vite sulla custodia cautelare. Commenta la notizia

Giuliano Amato Roma, 3 settembre 2007. - Una riunione per dare un corpus organico alle norme in materia di sicurezza e lotta alla criminalità e dare anche agli enti locali gli strumenti per combattere questa battaglia. Questo l'appuntamento che si sono dati oggi alle 17 il presidente del Consiglio Romano Prodi e i ministri dell'interno, della Difesa e della Giustizia, Giuliano Amato, Arturo Parisi e Clemente Mastella.

 

Al termine dell'incontro, poi, vi sarà un'altra riunione alla quale parteciperà anche il presidente della Calabria Agazio Loiero e che avrà come oggetto proprio la situazione della regione, che ha visto nell'ultimo periodo un riacutizzarsi dei fenomeni malavitosi.


Per l'incontro Prodi- Amato - Mastella - Parisi i tecnici del ministero della Giustizia stanno lavorando a una serie di ipotesi che potrebbero tradursi in un ddl: giro di vite sulla custodia cautelare, cosi' da evitare il rischio delle cosiddette 'scarcerazioni facili', vale a dire il pericolo che il criminale catturato dalle forze di polizia per reati di diffuso allarme sociale, come ad esempio il furto o la rapina, torni in liberta' prima del processo.

Modificare i presupposti della custodia cautelare in carcere per alcuni reati e renderla obbligatoria per quelli piu' gravi (ricalcando quanto gia' avviene per i delitti di associazione mafiosa); stringere sulle misure patrimoniali con l'ipotesi di rendere automatici il sequestro e la confisca dei beni nel caso dei reati di mafia; accelerare l'iter di alcune norme gia' contenute in alcuni ddl gia' varati dal governo ma che 'stagnano' da mesi in Parlamento, come ad esempio quello sulla violenza sessuale e sullo 'stalking', sulle misure per velocizzare il processo penale, oppure i provvedimenti antiscafisti, sulle squadre investigative comuni, o sul prelievo coattivo del Dna.



Questi e altri temi - si e' inoltre appreso - sono solo abbozzati e potrebbero essere contenuti in un appunto che i tecnici del dicastero della Giustizia consegneranno al Guardasigilli Mastella in vista della riunione a Palazzo Chigi. Nulla di definitivo, dunque, ma anche il dicastero di Via Arenula ha cominciato a fare la sua parte nella discussione su come contrastare l'illegalita' diffusa.


Un'accelerazione arrivata soprattutto dopo che - nel corso della festa dell'Udeur, a Telese - il responsabile del Viminale, Giuliano Amato, ha richiamato il collega Mastella a garantire la ''certezza della pena'', per evitare che chi delinque ''torni a farlo dopo pochi mesi, e questo - aveva detto Amato - e' compito del ministro della Giustizia''.

 

Mastella, dal canto suo, sempre alla festa del Campanile, nell'accogliere l'appello di Amato ha anche sottolineato la necessita' di bilanciare le garanzie, per evitare evitare gli eccessi e il clima giustizialista della serie ''tutti in galera''. Infine, l'annuncio di uno stop alle scarcerazioni facili: ''C'e' stata un'epoca in cui c'era una sorta di cattiveria' con le carcerazioni facili - ha detto Mastella -. Oggi ci sono invece le scarcerazioni facili, che sono da evitare''.

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