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Politica

SCUOLA / APPROVATO IL DL FIORONI

Torna il tempo pieno, stop ai prof 'fannulloni'

Il consiglio dei ministri dà via libera alle nuove disposizioni. Prodi: "Auguri a tutti gli studenti e a tutti i professori che cominciano questa grande avventura dell'inizio dell'anno scolastico" Commenta la notizia

BERLUSCONI E FIORONI Roma, 5 settembre 2007-  Ripristino del tempo pieno, sanzioni disciplinari nei confronti dei docenti erogate entro 120 giorni, regolamentazione dell'accesso all'esame di stato da parte dei privatisti, aumento della previsione di spesa per i commissari d'esame, reintroduzione del giudizio di ammissione all'esame di terza media.

Sono queste le novità principali del provvedimento sull'avvio del nuovo anno scolastico approvate dal Consiglio dei Ministri questa mattina ed illustrate dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.


Le norme più rilevanti sono quelle che riguardano il riordino del sistema disciplinare della Pubblica Istruzione. "Un procedimento disciplinare nei confronti di un docente - ha spiegato Fioroni - non durerà più di 120 giorni, mentre oggi si supera l'anno e mezzo. La responsabilità ultima sarà dell'autorità scolastica che entro questo tempo dovrà erogare la sanzione. L'istruttoria sul caso non dovrà durare più di 90 giorni".

 

Quanto ai provvedimenti di sospensione cautelare, viene rimosso il parere del collegio docenti e la decisione viene messa nelle mani del dirigente scolastico regionale. Il provvedimento approvato prevede anche il trasferimento del docente per incompatibilità ambientale: "Il preside - ha spiegato Fioroni - può disporre di utilizzare un insegnante risultato incompatibile in compiti diversi dall'insegnamento".


Inoltre viene fissato per legge, ha informa il Ministro, il tempo pieno che, ha spiegato, "verrà inquadrato all'interno di periodi triennali con il coinvolgimento di regioni e autonomie locali".
Quanto ai privatisti "dal primo giorno di scuola grazie al provvedimento approvato saranno specificati i tempi e le modalità co i quali i privatisti potranno accedere all'esame" in modo da "evitare che la scuola diventi solo un luogo delegato a sostenere esami e non a formare l'educazione dei nostri ragazzi".


Fioroni ha quindi fatto sapere che la previsione di spesa per il pagamento dei commissari d'esame sale da 138 milioni a 178-200 milioni di euro "per evitare l'indebitamento nei loro confronti".
Assicura il Ministro: "Quest'anno verranno pagati per intero".


Riacquista valore l'esame di terza media che, ha spiegato Fioroni, "è comunque un esame di Stato: viene reintrodotto il giudizio di ammissione all'esame di terza media, è un dovere nei confronti dei ragazzi e delle famiglie". Quindi, ha rilevato Fioroni, "può accadere, a differenza di oggi, che lo studente ripeta la terza media".


Scendono da 8 a 3 membri i componenti dell'Invalsi, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo dell'istruzione. Le norme approvate stabiliscono anche che le supplenze per maternità saranno pagate direttamente dal ministero della Pubblica Istruzione al Tesoro "per evitare - ha spiegato Fioroni - giri farraginosi". 

SCUOLA PIU' SERIA, NON PIU' SEVERA

"Ora la scuola sarà più seria, non più severa", spiega il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, dopo aver illustrato il provvedimento approvato dal Cdm.

 

 
"La missione è chiara - ha aggiunto il Ministro -
io non voglio né archiviare né non archiviare: internet e inglese sono cose importati ma vivaddio sono solo cose aggiuntive. Non possiamo pensare siano sostitutive di italiano, matematica, sintassi, grammatica, storia e geografia". Insomma, ha concluso Fioroni con una battuta: "I ragazzi non possono pensare che Pistoia stia in America e non sapere dove sta Sidney". 

 

AI PROF GLI AUGURI DI PRODI

Gli auguri agli scolari e agli studenti, ma soprattutto ai professori, agli insegnanti e ai maestri, che svolgono "una delle professioni più difficili e complicati che ci siano: la loro fatica non solo è da noi compresa, ma è ritenuta condizione essenziale per un futuro prospero e civile" del Paese.


Il premier Romano Prodi riconosce con queste parole il ruolo decisivo degli insegnanti nella società.
Nella conferenza stampa con il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, al termine del Cdm che ha approvato il decreto legge per l'avvio del'anno scolastico, Prodi rivolge i suoi auguri "agli studenti e agli scolari, ai professori, agli insegnanti e ai maestri che iniziano questa grande avventura che è l'anno scolastico".

 

Poche parole, perché "non voglio aggiungere retorica a un fatto ovvio: è con il modo in cui organizziamo la scuola che si costruisce l'Italia di domani. Un'idea semplice e chiare, visti i chiari collegamenti tra il sistema scolastico e lo sviluppo economico di un Paese, ma anche con il livello di civiltà di un Paese, pur se più difficile da misurare".


Per questo Prodi rivolge i suoi auguri agli insegnanti, "uno dei mestieri più difficili e complicati che ci siano: richiede non solo la conoscenza della materia, ma anche una comprensione e una disponibilità che non si trovano in nessun altro mestiere". Gli auguri vengono fatti dunque "con particolare intensità" soprattutto in un periodo come questo contrassegnato da "un difficile rapporto con i giovani" e in particolare "in relazione all'autorità".

  • 05/09/2007 13:23

    Bene benissimo al ritorno alla normalità.... Altro che le tre 'I'... Qui oramai si sta perdendo pure la capacità di parlare italiano!!!
  • 05/09/2007 16:00

    Quando questo fatto non fara piu' notizia perche' sara' una cosa normale in tutta la pubblica amministrazione, l'Italia diverra' a pieno titolo un paese civile!!!!
  • 05/09/2007 17:57

    Belle le parole di Fioroni; se andiamo un poco più indietro negli anni parole più o meno simili le abbiamo sentite da tutti i ministri della P.i. alla vigilia delle ripresa delle lezioni; ma gli slogans valgono poco se non sono sorretti da una volontà di sostenere realmente la scuola; ad esempio gli stipendi dei docenti sono da fame...
  • 05/09/2007 18:46

    Per potersi confrontare con i contenuti importanti delle 3 "i" non si può prescindere dal possedere basi culturali solide che solo le materie tradizionali possono dare; quindi ben venga la ripresa di un programma scolastico strutturato sui "fondamentali". Va invece posto il tema della competenza dei docenti che hanno un ruolo formativo fondamentale nell'insegnare agli studenti la capacità di affrontare lo studio attraverso un "metodo di lavoro" che sarà loro utile anche una volta che entrati nella vita lavorativa. Da ultimo l'apertura della scuola al tempo pieno: ritengo che la giornata di un ragazzo/a debba essere un giusto mix tra scuola, studio a casa, attività sportive e tempo libero; ciascuna di queste praticata nella propria sede naturale. In molti casi la propensione ad affidare a tempo pieno i figli alla scuola mi sembra più una comodità di genitori che, o per necessità o per comodità, preferisco demandare alla scuola compiti educativi di loro responsabilità.
  • 05/09/2007 20:42

    Strano, credevo che le tabelline e la grammatica le insegnassero già.... a noi le avevano insegnate... non mi sembrava proprio una novità... o forse c'era qualcuno là fuori che non faceva il proprio dovere ? Viste le attenzioni, i tempi "pieni" e gli investimenti di cui gode la scuola rispetto ai miei tempi (dove, a basso costo e senza se e ma i congiuntivi e le tabelline venivano insegnati... perlomeno oltreappennino...) avrei una proposta i-ndecente, i-ncauta e i-rriverente: E AGGIUNGERLE AL RESTO LE TRE "I", INVECE DI FARE TANTE CHIACCHIERE? Sarebbe un gesto di fiducia verso le nuove generazioni. Ma vi siete accorti di quanto sono svegli i ragazzini, di come imparino in fretta?
  • 06/09/2007 15:59

    E' ora che qualcuno si occupi di avere una scuola seria. Le tre "I" sono una grande stupidata inventata solo per fare scena. Auspico il ripristino dell'esame di settembre per eventualmente riparare le materie studiate poco (altro che debiti) durante l'anno scolastico e se uno studente non ripara? RIPETERE !! Ci sono stati studenti che non hanno nemmeno comprato il testo di matematica perchè, secondo le circolari della Sig,ra Moratti, con due debiti si poteva essere promossi lo stesso, BELLA ROBA !!
  • 07/09/2007 08:56

    Era ora che qualcuno, dopo il disastro Moratti, si occupasse di portare un po' di serietà nelle scuole, anzichè mettere in ruolo tutti gli insegnanti di religione senza alcun concorso o verifica professionale, solo con la benedizione del vescovo. E' ora che ai docenti poco seri venga impartita qualche lezione severa. Non è tollerabile che la prof. entri in classe: "io non so niente perchè non è la mia materia (ins. di latino nominato in italiano e storia.)oppure entra e legge il giornale ("basta che non facciate rumore"), poi termina "studiate da pag. x a pag.y). Fannulloni sono anche questi. E gli assenteisti? Sono anche quelli che entrano in classe 15-20 minuti dopo la campanella di una lezione di 50 minuti. Sono la stragrande maggioranza e il più bello è che i presidi (dirigenti scolastici) lo sanno e non dicono nulla (tolleranza totale. Qui ci vuole tolleranza zero! Hanno i nostri figli in mano da educare. Bell’esempio che danno! Ovviamente gloria a chi fa bene il prof.
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