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Politica

VAFFA DAY/ UNA SIMULAZIONE MOLTO SIGNIFICATIVA

Se la crociata di Grillo fosse legge
fuori dal Parlamento un politico su 3

Se l'iniziativa popolare del comico genovese fosse legge, un parlamentare su tre perderebbe il seggio. I maggiori cambiamenti ci sarebbero a Palazzo Madama. Tra gli sfrattati eccellenti Berlusconi, Veltroni, Mastella e Fini, Bertinotti e Marini. Salvo invece Romano Prodi. Commenta la notizia

Bologna cuore del 'Vaffa Day' Milano, 11 settembre 2007 - Un parlamentare su tre fuori dall'Aula. E, soprattutto, tutti i big della politica italiana. Questo il quadro che si avrebbe se l'iniziativa popolare promossa da Beppe Grillo fosse già legge. A perdere il seggio sarebbero 300 eletti: 119 senatori e 181 deputati. Tutti con lo stesso limite: aver già compiuto più di due mandati in Parlamento. La soglia massima consentita dalla proposta legislativa del blogger genovese. Lo studio, decisamente interessante, è stato fatto dal Sole -24Ore.

 

I maggiori cambiamenti riguardano Palazzo Madama, dove ben il 37,4% degli attuali senatori può vantare una lunga militanza in Aula. Il partito con la più alta anzianità parlamentare è Alleanza Nazionale. Dei 38 componenti del gruppo più della metà (20), secondo la simulazione, è costretta a lasciare l'emiciclo. A ruota c'è Forza Italia, che vede ridursi a 38 il numero dei suoi rappresentati: circa il 47 per cento in meno dei 72 attuali. Leggermente migliore la situazione dell'Ulivo: solo 31 i senatori che, nell'ipotesi Grillo, perdono il posto. Quelli che lo mantengono sono 58, pari al 65,2 per cento degli afferenti al gruppo. Da segnalare, tra i partiti più piccoli, il caso Prc, che è la forza politica con il più spiccato ricambio generazionale: soltanto il 15 per cento dei suoi senatori ha già svolto due mandati.

 

Meno evidenti le novità a Montecitorio, che conserva quasi 450 deputati. A lasciare l'Aula sono solo in 181. Anche in questo caso è An a possedere il corpo politico con il minor ricambio: 32 dei 69 deputati del gruppo hanno superato il limite delle due legislature. A seguire ancora una volta Fi: i deputati azzurri sono 133, più di un terzo dei quali verrebbe "sfrattato" dall'Aula. L'Ulivo, invece, conferma la spinta al ricambio promossa nelle ultime elezioni ( soprattutto dai Ds) con un tasso di rinnovamento intorno all'80 per cento.

 

Tra i leader non ne rimane quasi nessuno. Silvio Berlusconi e Walter Veltroni restano al palo con i loro quattro e cinque ingressi in Parlamento. Si salva invece il premier, Romano Prodi, eletto nel 1996 e poi nel 2006.L'altra eccezione è Enrico Letta, attualmente al secondo mandato. Il più navigato tra i segretari di partito è Clemente Mastella (Udeur) con ben nove conferme. Subito dopo, Gianfranco Fini (An) con sette. Caso a sè quello di Lorenzo Cesa, guida dell'Udc,che nel 2006 si è seduto per la prima volta a Montecitorio. Con la "legge Grillo", gli stessi presidenti delle Camere sono esclusi: Franco Marini, infatti, è già a quota cinque, Fausto Bertinotti "solo" a quattro.

 

Il veterano del Parlamento, escludendo i senatori a vita (Giulio Andreotti, sempre presente dalla Costituente, ed Emilio Colombo che ha mancato solo due mandati), è l'ex segretario della Dc, Ciriaco De Mita che può vantare 11 elezioni. Tra i recordmen del Palazzo vanno ricordati il senatore Armando Cossutta (Pcdi), Mirko Tremaglia (An) e Angelo Sanza (Fi), tutti a quota dieci.

 

Non si placano intanto le polemiche politiche dopo il V-Day di sabato scorso. Da rilevare la tenue apertura di Bertinotti verso la manifestazione organizzata da Grillo che, secondo il presidente della Camera, "ha riempito un vuoto". Certo, ha osservato la terza carica dello Stato, "non sempre i materiali che riempono il vuoto sono eccellenti, ma non possiamo prendercela con chi li riempie". Presa d'atto dell'ondata di antipolitica dal leader Ds, Piero Fassino, che invita tutti alla riflessione.

 

Molte dure sono state invece le parole di Pier Ferdinando Casini (Udc): "Solo una classe politica senza ideali e priva di serie motivazioni può scodinzolare dietro Beppe Grillo". Differente è l'analisi di Fabrizio Cicchitto (Fi), che vede nella riduzione dei privilegi dei politici la risposta alla disillusione della piazza: "Per togliere pretesti ad una campagna dai contenuti assai inquietanti, i costi della politica vanno ridotti".

  • 12/09/2007 10:28

    Beppe Grillo è un comico che ha messo a nudo uno dei tanti problemi dell'Italia, quello della classe politica che governa senza tener conto dell'opinione pubblica. Per i politici gli italiani devono credere ciecamente alle loro bugie e pagare. Il paese va cambiato con un'analisi approfondità dei costi e con dei tagli importanti. Il che vuol dire che bisogna mandare a casa delle persone. Bisogna rendere più snella ed efficiente l'amministrazione pubblica iniziando mandando a casa i politici che fino ad oggi hanno abusato del potere dattogli dai cittadini.
  • 12/09/2007 14:33

    Infatti Alitalia rispecchia fedelmente la politica Italiana.
  • 12/09/2007 15:03

    Beppe Grillo chiacchiera ma poi si limita a fare soltanto questo e guadagnare i soldi con questo mestiere. Il problema dei Nostri Parlamentari che devono rispondere alla giustizia, ritengo sia alla attenzione delle Commmissioni preposte. Che ancorchè nella propria lentezza poi decideranno, così come è stato per Previti. Che poi siano troppi è probabile, ma per rimediare a questo non serve Beppe Grillo, serve una riforma anche elettorale, che ci permetta di tornare al voto al più presto. Grazie G. Maniero Pisa
  • 12/09/2007 17:29

    almeno Grillo fa qualcosa.. io almeno me ne sono andato a vivere all´estero. Vivere in Italia e´una presa in giro .
  • 12/09/2007 22:29

    IO MI CHIEDO COME FAREBBERO LORO A MANTENERE 2 FIGLI E LA MOGLIE CHE PER SEGUIRLI RINUNCIA AL LAVORO PER POTERLI SEGUIRE ED INDIRIZZARLI ALLA SCUOLA ALLO SPORT ALLA CATECHESI E VIA DICENDO SONO COSI DEPRIMENTI CHE MI VERGOGNO DI AVERE DEI POLITICI( DISONESTI)CHE SI RITENGONO ITALIANI IO MIO PADRE E TUTTI I LAVORATORI ONESTI LO SONO MA NON LORO CHE VIVONO ALLE NOSTRE SPALLE CON I NOSTRI SOLDI E LI SPERPERANO NON VOGLIO IMMAGINARE COME E IL POPOLO DEGLI ITALIANI VA AVANTI CON 1200 EURO AL MESE VERGOGNATEVI E IMPARATE A RISPARMIARE PURE VOI PER TUTTI NOI E I NOSTRI FIGLI ITALIANI CON LA A MAIUSCOLA
  • 12/09/2007 23:06

    ce ne vorrebbero 100000 di beppe grillo,
  • 13/09/2007 16:00

    beppe ha perfettamente ragione.giorgio ginotti
  • 14/09/2007 20:26

    Due mandati possono essere pochi, sono invece troppi coloro che dicono di rappresentarci, dai consiglieri delle comunità montane fino ai deputati del parlamento europeo; e ancora di più quelli che non rieletti siedono sulle poltrone delle migliaia di enti che la politica ha inventato, come se non bastassero quelli del deprecato periodo mantenuti in vita per lo stesso motivo. Cominciamo intanto col mandarli in pensione a 65-70 anni.
  • 14/09/2007 21:22

    Basta con i politici di professione. Basta con Berlusconi, Prodi. D'Alema e Fini.
  • 18/09/2007 19:43

    Il divieto d'ingresso Grillo in Parlamento ai condannati, aspiranti alla Casta è sacrosanto! Ma quelli che già ci stanno dentro, mentre dovrebbero stare in un altro "dentro"? Non c'è una legge che ai condannati prescrive l'interdizione dai pubblici uffici? Il Parlamento è un ufficio privato? Dov'è il principio democratico sancito dalla Costituzione: l'uguaglianza del cittadino davanti alla legge? Non si capisce ancora che con le chiacchiere siamo sempre punto e accapo!
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