• CINEMA
  • BENESSERE
  • INCONTRI
Mooovie
Dieta Club
trova l'anima gemella
QNET Syndication
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Politica

FINANZIARIA

Conti pubblici, nuovo tesoretto da 8 miliardi

Mancano dieci giorni al varo della manovra per il 2008, e i tecnici del Tesoro stanno delineando il quadro dei nuovi interventi: l'entità complessiva è ancora da definire, ma oscillerà con ogni probabilità, sui 15 miliardi

Roma, 17 settembre 2007 - Finanziaria, lavori in corso. Mancano dieci giorni al varo della manovra per il 2008, e i tecnici del Tesoro stanno delineando il quadro dei nuovi interventi: l'entità complessiva è ancora da definire, ma oscillerà con ogni probabilità, sui 15 miliardi.

Tutto comunque è ancora da decidere. Se da un lato l'andamento delle entrate dà adito ad un certo ottimismo - sembrerebbe, secondo anticipazioni di stampa, che sia disponibile un nuovo tesoretto da 8 miliardi - molto dipenderà anche dalle nuove stime di crescita che verranno fornite nella Nota di aggiornamento sul Dpef. Il Governo sarebbe intenzionato a rivedere al ribasso sia il Pil di quest'anno (1,8% invece che l'1,9%) sia dell'anno prossimo (1,9% invece che il 2%), come ha già preannunciato all'Ecofin di Porto il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Ma ancora non è chiaro se questa revisione avrà un riflesso sui conti pubblici, ai fini del rispetto degli impegni presi in sede Ue: l'obiettivo del 2,5% del deficit/pil per quest'anno sembrerebbe ad ogni modo confermato.

 


Il Ministro dell'Economia, intanto, è atteso per giovedì prossimo in un'audizione in Parlamento per delineare il nuovo quadro macroeconomico. Il varo della manovra è previsto per il 28 di questo mese.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

FOTO DEL GIORNO

ragazze con le magliette di forza italia

Supporters 'veraci'

Un gruppo di ragazze con la maglietta '100% Forza Italia verace":  sono state prodotte dai giovani di FI della Campania in risposta alle polemiche sui falsi iscritti nelle liste del partito