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Politica

IL CICLONE DI PIAZZA /CIAMPI

"Grillo fa politica? Fondi un partito"
Veltroni: "Urlare non risolve nulla"
Di Pietro: "E' la fase 2 di Mani pulite"

L'ex presidente della Repubblica lancia un appello al comico genovese: "Fondi un partito e rispetti la Costituzione". E l'Ulivista Bettini: "Abbiamo già sperimentato l'azzeramento dei partiti e non è andata bene: sono rimaste solo macerie" Commenta

carlo azeglio ciampi Milano, 22 settembre 2007 - Se Beppe Grillo intende agire in modo politico, è meglio che fondi un partito e rispetti la Costituzione. E' quanto sottolinea il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un'intervista a 'La Stampa'.


L'eventualità che Grillo dia vita a un partito, afferma Ciampi rispondendo a una domanda, "dipende da lui. Fintanto che vorrà fare battute divertenti, anche irriverenti, proponendosi al tempo stesso di migliorare la società... Ma se il divertissement diventasse agire politico, allora sarebbe bene che assumesse la forma istituzionale prevista dalla Costituzione". 

VELTRONI: LE PAROLACCE NON RISOLVONO NULLA

"Se bastasse dire una parolaccia per risolvere i problemi del Paese sarebbe troppo facile. Ci vuole molto, molto di più". Così il candidato alla segreteria del Pd, Walter Veltroni, è tornato sul tema dell'antipolitica e della manifestazione promossa da Grillo durante un incontro a Pisa.
"Non mi preoccupano le urla - ha detto Veltroni - ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma non è con quella ispirazione che si risolvono i problemi di un Paese". Un malessere che, comunque, ha concluso Veltroni va ascoltato: "Bisogna mettere l'orecchio vicino alle ansie e alle preoccupazioni dei cittadini".

 

Veltroni ha ribadito che "gli italiani sono stanchi della frammentazione e della litigiosità della vita politica. La politica deve offrire una risposta rassicurante, seria, innovatrice e coesa, altrimenti vince l'antipolitica".
La politica si deve anche riavvicinare ai problemi reali della gente perchè, ha proseguito, "nelle case degli italiani non si discute dell'ultimo editoriale o dell'ultima polemica politica ma di come fare ad arrivare alla fine del mese, di lavoro precario, di insediamenti rom. Il lessico del Pd deve essere questo e non il politichese".




"NOI I VERI ANTI-GRILLO"

I candidati delle liste per Veltroni, il Pd sono «la vera risposta all'urlo anti-politico di Grillo». Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il senatore ulivista Goffredo Bettini, che sottolinea come da una parte vi sia Grillo, «che chiede la distruzione dei partiti in nome dell'antipolitica e che ha una presa vastissima»; dall'altra «ci sono 40mila persone che pensano di creare un partito nuovo. Siamo in bilico e per questo -aggiunge Bettini- quando dico che il progetto del Pd è l'ultima carta che abbiamo in mano non drammatizzo. È l'unica risposta in positivo alla crisi della democrazia italiana. Abbiamo già sperimentato l'azzeramento dei partiti e non è andata bene: sono rimaste solo macerie».


Il Pd, sottolinea Bettini, «ha una funzione che va ben oltre un governo: deve ricostruire il patto di solidarietà tra cittadini e istituzioni. Sarà un lavoro di lunga lena: il Pd non dura l'arco di una vita di un governo nè può essere giudicato da una vittoria elettorale». Il governo è in una fase difficile, rileva il senatore ulivista, «ha forse avuto un'incertezza di comunicazione su alcuni provvedimenti decisivi per la vita degli italiani, come le tasse, e questo ha generato paura e confusione. Ma noi lo sosteniamo perchè si possa passare ad una fase più espansiva e di sviluppo, anche perchè se cade questo governo, l'unica alternativa è il voto».


Bettini sottolinea con soddisfazione come i toni del confronto fra i candidati alla leadership del Partito democratico si siano fatti meno tesi: «del resto -conclude- alla Bindi non ha giovato sparare contro Walter perchè si è alienata le simpatie dei Ds e adesso rischia che la votino solo gli ex Dc».

 

DI PIETRO: "E' LA FASE 2 DI MANI PULITE"

Siamo alla 'fase due' di 'Mani pulite' e Grillo, con il popolo della rete, ne è la guardia. E' questa la lettura del ministro Antonio Di Pietro. In un'intervista a 'La Stampa', l'ex magistrato afferma che dopo 'Mani pulite' "oggi siamo alla fase 2. Allora ci si aspettava un ricambio generazionale della classe politica, ma né i metodi né la classe dirigente sono cambiati".


La guardia, continua rispondendo ad una domanda, "è il popolo della rete, Grillo è uno della rete. Rete intesa come società civile che reagisce indignata".

  • 22/09/2007 12:29

    PD: 'La vera risposta ai delusi siamo noi' : AH AH AH AH AH AH AH AH AH! AH! Una delle più belle battute degli ultimi giorni.
  • 22/09/2007 12:57

    Bellissima questa , il PD la risposta ai delusi , ma chi gliele scrive le battute a questo , il Mago Forest ?? ...ha un futuro davanti, a Zelig sarebbe un successone !!!!! ah ah ah ah
  • 22/09/2007 14:27

    Corona se vai in politica farai la fine di Caruso, o Cicciolina. Quelli ti mangiano
  • 22/09/2007 20:32

    Da che parte stai? ho letto che dalla parte dei politici stanno circal'11%. E' vero, questa è la percentuale che s'avvicina alla realtà. In Italia infatti, ci sono ca 500.000 mila persone che vivono di politica (tra gli eletti nelle sedi centrali e periferiche e quelli che occupano posti di presidenti o consiglieri in quele decine di migliaia di società con capitale pubblico). Orbene se pensate che ognuno di questi ha amici, parenti, compari e commarelle ci avviciniamo subito a quel 11% che rappresenta la popolazione votante. Grazie Antonio
  • Sono presenti 4 commenti
 

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