Roma, 23 settembre 2007 - Il fisco punta in alto: negli ultimi 8 mesi sono 345 i 'pesci grandi dell'evasione' finiti nella rete che hanno saldato il loro conto, e per il 40% si tratta di un conto salato, tra 500 mila e 1 milione di euro. Secondo quanto si apprende tra di loro figurano anche dodici mega-evasori che hanno pagato al fisco, attraverso Equitalia, - la societa' che cura la riscossione coatta da parte delle Finanze e dell'Inps - cifre superiori ai 5 milioni di euro.
Dal primo gennaio al 31 agosto sarebbero stati recuperati, sempre secondo dati Equitalia, 3,5 miliardi di euro e le cifre contestate a questi 345 'paperoni' (quelli cioe' che hanno ricevuto una cartella superiore ai 500.000 euro), rappresenterebbero un decimo della riscossione totale.
E il fisco è riuscito ad incassare entro 60 giorni oltre la meta' degli importi contestati agli evasori Paperoni. Secondo le elaborazioni effettuate da Equitalia, il 50,26% dei 479,6 milioni incassati dai 345 evasori Paperoni sono stati versati in due mesi, cioe' senza mettere in atto nessuna misura di coercizione. Il 10,29% e' stato invece incassato attraverso rate e il rimanente 39,44% solo dopo aver attivato procedure per l'incasso (dalle ganasce-fiscali al pignoramento).
E' la Lombardia la regione con il maggior numero di ''evasori-Paperoni'' incastrati dal fisco e che tra gennaio e agosto hanno versato importi superiori ai 500 mila euro.
La classifica regionale degli evasori che hanno pagato cifre equivalenti al vecchio miliardo di lire sono stati 103. In seconda posizione il Lazio, con 50 evasori col cilindro, seguita dalla Campania (42) che supera Emilia Romagna (34), Toscana (27) e Piemonte (18).
In cinque regioni italiane - Alto Adige, Basilicata, Marche, Molise e Valle d' Aosta - nessun contribuente ha pagato una somma superiore ai 500 mila euro.
I nomi degli evasori eccellenti sono top secret. Tra loro non c'e' di certo Valentino Rossi, che ha ricevuto la cartella ad agosto ed ha quindi ancora tempo per pagare. L'elenco contiene Vip e societa'. Ma mostra soprattutto che per il fisco il vento e' cambiato. Gli ispettori tributari non inseguono solo i pesci piccoli, attraverso i controlli automatici che i computer effettuano su tutte le dichiarazioni, ma affrontano anche i dossier piu' complessi, che richiedono competenza e fiuto. Le nuove norme sulla riscossione, inoltre, consentono di raggiungere un importante obiettivo. Equitalia riesce far pagare davvero i mega-evasori.
Le cartelle inviate ai ''Paperoni'' della svista fiscale hanno ovviamente dato buoni frutti. Ad incassare di piu' e' l'Agenzia delle Entrate (314 milioni), seguita dall'Inps (99,2 milioni), dall'Inail (5 milioni) e dalle dogane (4,2 milioni).
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