Jesolo (Venezia), 24 settembre 2007 - Beppe Grillo contro la Rai, non perché dalla televisione pubblica è stato "cacciato tanti anni fa" ma perché da quando ha avuto luogo il 'V-Day' la Rai si sta "accanendo contro di me in maniera assurda". Il comico genovese, che ormai da giorni inaugura ogni suo spettacolo con un filmato di ciò che la Rai "trama e dice" contro di lui, oggi ha commentato l'intervista di Attilio Romita a Giampaolo Pansa sul Tg1: "Questi non sono dei giornalisti - ha detto - sono dei camerieri arrabbiati perchè gli abbiamo rotto il giochino della informazione a senso unico".
Raccontando di "telecamere nascoste durante gli spettacoli", tentativi di intervista alla propria badante "chiamandola dietro il cancello e cercando di sapere se fosse precaria", Grillo ha rilevato: "Non c'è mai stato un accanimento così contro di me. La Rai forse ce l'ha con me perché sono anni che li sputtano a destra e a sinistra e adesso cerca di farmela pagare e va in giro a scavare su di me cercando schifezze. Ma la Rai è finita e per questo è presa dal panico".
Poi, Grillo ha proiettato su un maxi schermo un elenco interminabile di nomi: "Ho fatto una piccola ricerca - ha detto - per mio gusto personale. Questi sono i nomi dei figli di persone importanti impiegati in Rai. Quelli - ha aggiunto - sono i nomi dei mariti e delle mogli, dei fratelli e delle sorelle, dei nipoti e dei cognati. Il servizio pubblico non lo fanno più da anni ma in compenso si moltiplicano come ricci".
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