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Politica

LA BATTUTA

Il Papa scherza sulle tasse: "La storia non cambia"

Benedetto XVI ha ricordato che già i cristiani d'Oriente si ribellarono all'aumento delle tasse distruggendo le statue dell'imperatore. Come dire, le imposte non sono mai piaciute Commenta

Papa Benedetto XVI Città del Vaticano, 19 settembre 2007 - Rievocando la figura di San Giovanni Crisostomo, il Papa ha ricordato che i cristiani di Oriente si ribellarono all'aumento delle tasse distruggendo le statue dell'imperatore.

«Si vede che alcune cose nella storia non cambiano», ha aggiunto a braccio scherzando il Pontefice. durante la catechesi generale del mercoledì in piazza San Pietro. Il Papa si è soffermato oggi sulla figura di San Giovanni Crisostomo, il cui ricordo «può dirsi ancora vivo oggi anche a motivo delle sue opere».

Le parole di Giovanni Crisostomo (che significa «bocca d'oro») furono rivolte alla plebe di Antiochia, che nel 387 si era ribellata all'aumento delle tasse imposto da Teodosio per risanare le casse imperiali e ne aveva abbattuto le statue. Di fronte alla minaccia di ritorsioni da parte dell'imperatore, Giovanni, arcivescovo di Costantinopoli, difese il cristianesimo che veniva messo sotto accusa: «i giudei e i pagani devono comprendere che i cristiani sono i salvatori, i protettori, i capi e i maestri della città».

Nel contempo, però, il santo vescovo criticava le passioni eccessive che portano alle rivolte e attaccava gli spettacoli licenziosi.


Le buone relazioni con la corte non gli impedirono tuttavia di rimproverare la stessa imperatrice Eudosia di essersi accaparrata gli averi appartenuti a una vedova. Una denuncia che gli costò l'esilio. (

  • 19/09/2007 12:48

    «Si vede che alcune cose nella storia non cambiano», ha aggiunto a braccio scherzando il Pontefice.... Riflettendo sulla Chiesa, credo abbia pienamente ragione
  • 19/09/2007 13:16

    E' un modo per far capire che le tasse ci sono sempre state e che vanno pagate, non ha detto che erano ingiuste e che sono ingiuste. Ha difeso indirettamente il governo Prodi facendo capire che anche allora le rivolte non sono servite a nulla. Predica bene e razzola male, ha bollette in sospeso di acqua ed altro con lo stato italiano. Giovanni XXIII non avrebbè mai detto cose del genere.
  • 19/09/2007 16:27

    Anche lui come Silvio, Tremonti, Bossi, ecc..
  • 20/09/2007 11:58

    Quello che mi preoccupa è il tono scherzoso verso un problema serio di quella che oggi non è più una tassa, ma una vera e propria vessazione del popolo. Tasse troppo alte sono ingiuste, creano ingiustizia ed evasione. Mi scuso con il Santo Padre, ma condivido solo il fatto che pagare le tasse non piace, ma non scherzare con quella che è divenuta emergenza (per chi li paga !) Forse Lui non ha proprio tutti i ns. problemi. Anche Lui come i ns. politici si sta staccando dalla gente....
  • 20/09/2007 12:52

    PAGARE LE TASSE NON PIACE A NESSUNO,DICONO CHE E' AMORALE, MA LA STRAGANTE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI LE PAGA. E QUELLI CHE LE PAGANO E' GIUSTO CHE SI ......... VISTO COME LE SPERPERANO. NOI ABBIAMO (NON SO ESATTAMENTE CHE COSA SIA) MA C'E UN PRESIDENTE E UN COSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER L'ALBERO GENEAOLOGICO PER IL CAVALLO DA TIRO VELOCE. CREDO CHE IN ITALIA NE ESISTONO 200 O FORSE 300 ESEMPLARI. NON E' FORSE PIU AMORALE FAR PAGARE TUTTE QUESTE TASSE E POI SPERPERARE IN QUESTO MODO? A OTTOBRE 2006 MI FU DIAGNOSTICATO UN ANEURISMA DELLA AORTA VICINO ALL'OMBELICO, APPUNTAMENTO AL 9 DI GENNAIO 2007.
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