• CINEMA
  • BENESSERE
  • INCONTRI
Mooovie
Dieta Club
trova l'anima gemella
QNET Syndication
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Politica

NUOVO RECORD STORICO

L'euro vola a 1,4120 sul dollaro

Nuovo picco della moneta unica che oggi ha sfondato quota 1,41 dollari e segnando il nuovo primato di 1,4120 contro il biglietto verde

Euro Roma, 21settembre 2007 - Non è mai stato così forte l'euro sul dollaro e stamane ha polverizzato il livello di ieri, sfondando nelle prime ore della mattinata la soglia psicologica di 1,41 a cui s'era fermato nella serata precedente. La moneta unica si è spinta fino a un picco di 1,4120, per attestarsi successivamente a 1,4060/1,4080.

 

È una tendenza che sarà magari attenuata nelle prossime ore dalle prese di beneficio degli operatori, ma di cui è indubitabile stimare la prosecuzione dopo l'allargamento dello spread tra i tassi d'interesse Usa e quelli di Eurolandia.

 


Non è soltanto l'intervento operato dalla Fed, ma è anche l'aspettativa di quello che farà - o non farà - la Bce a dare il turbo alla moneta dei tredici e ad alimentare i timori almeno per alcuni, grandi paesi.

 

È il caso della Francia, che continua a non lesinare pressioni e critiche verso il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, benchè - lo ha fatto ieri Sarkozy - rifiuti l'accusa di metterne in discussione l'indipendenza. «Speriamo che la Bce esamini le conseguenze del livello di cambio - è tornato, oggi, alla carica il ministro delle Finanze francese Lagarde - e reagisca in maniera appropriata».

 

Da Francoforte, riuniti per il cinquantenario della Bundesbank, gli uomini dell'Eurotower danno risposte sotto l'ala protettiva del cancelliere tedesco, Angela Merkel, ieri pubblicamente ringraziata per il sostegno alla Bce dal presidente Trichet. «La conduzione della politica monetaria finalizzata al mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio termine - ha detto il presidente della Buba, Axel Weber - è la caratteristica più importante delle principali banche centrali».

 


Tirare le briglie dell'inflazione o allentarle sull'euro per non indebolire la crescita? Questa la domanda centrale per cui la Bce dovrà scegliere una risposta nel prossimo meeting dedicato ai tassi d'interesse. Molti, e non solo in Francia, ritengono che dovrebbe seguire l'esempio della Fed: lo ha affermato stamane il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, secondo cui da Washington «arrivano segnali che la Bce deve essere in grado di cogliere».

 

I mercati e le banche rivolgono intanto un occhio attento al petrolio, che al pari dell'euro sta correndo al rialzo e cumula nuovi record storici: ieri sera il Light Crude a 84,10 e oggi il Brent a 79,35 dollari al barile, anche a causa della congiuntura meteo nel Golfo del Messico.

 

Tuttavia, il combinato euro-petrolio potrebbe avere effetti di reciproca compensazione favorevoli agli italiani: «Per il consumatore italiano il fatto che l'euro si rivaluti - ha commentato l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni - attenua l'impatto dell'incremento del prezzo del greggio», benchè un 'super euro' non faccia bene «all'economia dell'Europa e nemmeno ai timidi segnali di crescita dell'Italia».

 

FOTO DEL GIORNO

ragazze con le magliette di forza italia

Supporters 'veraci'

Un gruppo di ragazze con la maglietta '100% Forza Italia verace":  sono state prodotte dai giovani di FI della Campania in risposta alle polemiche sui falsi iscritti nelle liste del partito