Pisa, 10 ottobre 2007 - Guai alla politica che si concentra solo sullo "scontro politico" perdendo di vista i problemi e il collegamento con le ansie e le speranze dei cittadini. E' il monito che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia da Pisa dove interviene alla cerimonia dei venti anni della Scuola superiore Sant'Anna.
Davanti ai professori e ai ricercatori dell'istituto universitario d'avanguardia, Napolitano vede richiamati i temi della ricerca e delle questioni che stanno più a cuore al Paese, "problemi che sarebbe salutare - osserva il presidente - veder richiamati nel dibattito pubblico nel momento in cui esso tende a concentrarsi in modo esclusivo e ossessivo sui temi della politica e dello scontro politico".
"Guai a perdere il collegamento con le ansie di vita e di futuro dei cittadini, delle famiglie, dei giovani - aggiunge Napolitano - e con le esigenze oggettive cui deve rispondere nel mondo d'oggi, l'organizzazione della società italiana. E' solo questo collegamento che può evitare il rischio di un discorso politico ripiegato su se stesso, fatalmente strumentale e sostanzialmente infecondo".
LOTTA POLITICA-ANTIPOLITICA SCORDA INTERESSE PAESE
La politica della ricerca e dell'alta formazione è tra le priorità del Paese e deve essere tenuta presente anche in un momento come questo nel quale lo scontro tra le diverse posizioni politiche e l'ondata di antipolitica è forte. Ne è convinto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che intervenendo a Pisa per il ventennale della Scuola di studi superiori Sant'Anna, ha messo in guardia dal rischio di perdere in questa continua contrapposizione il senso del bene del Paese, dell'interesse generale.
Riferendosi alla politica della ricerca, Napolitano ha auspicato "che se ne possa discutere con quel senso dell'interesse generale oggi poco avvertibile, purtroppo, nelle contrapposizioni della politica e nelle ondate dell'antipolitica".
Un cerchio blu notte con l'indicazione 'liberal democratici" in alto, l'abbreviazione in maiuscolo 'LD' al centro e un tricolore in basso con la scritta 'per il rinnovamento'. Questo il simbolo del movimento presentato da Lamberto Dini