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Politica

FINANZIARIA 2008

Draghi: 'Meno tasse e aiuti ai poveri'
Prodi alla Ue: 'Lasciateci governare'

Il governatore della Banca d'Italia bacchetta il governo commentando la manovra nel corso di un'audizione in Senato. Il premier ad Almunia:  "Ci eravamo posti degli obiettivi che abbiamo raggiunto" Commenta

Il Governatore di Banca Italia Mario Draghi Roma, 10 ottobre 2007 - "Il contenimento della spesa primaria è il problema centrale della finanza pubblica italiana",  afferma il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nel corso di un'audizione in Senato sulla Finanziaria 2008. 

La manovra "non sfrutta il favorevole andamento delle entrate - continua Draghi - per accelerare la riduzione del debito: non restituisce ai contribuenti una quota significativa degli aumenti di gettito". 

 

RISANAMENTO DIFFICILE

"L'esperienza degli anni 2000-2001 avrebbe suggerito di utiulizzare le fasi favorevoli del ciclo per ridurre l'indebitamento", argomenta il governatore della Banca d'Italia. "Il percorso di riduzione dell'indebitamento appare lento. L'indebitamento netto previsto per il 2007 è appena inferiore al valore dell'anno precedente. Per il 2008 si conferma l'obiettivo che era stato fissato sulla base di andamenti attesi dai conti pubblici molto meno positivi".

 
Quindi la decisione di posticipare ancora gli interventi sulle spese "accresce le manovre correttive necessarie per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2011".
Inoltre, prosegue il Governatore, vi è il "rischio che in futuro condizioni cicliche più difficili possano rendere ancora più complesso il risanamento postposto".

 

RIDURRE TASSE SU LAVORATORI E IMPRESE

E' necessario ridurre le tasse per lavoratori e imprese, sostiene Draghi. Nella manovra "sono stati avviati interventi volti ad accrescere l'efficienza della spesa e a migliorare l'organizzazione del settore pubblico. La sfida è ora ottenere un forte rallentamento della spesa primaria corrente, ridurre il carico fiscale sui lavoratori e imprese, aumentare la quota di risorse pubbliche diretta agli investimenti in infrastrutture e in capitale umano, nonché quella destinata al sostegno dei cittadini in condizione disagiata".

PIU' SOSTEGNO A FAMIGLIE POVERE

Dopo l'allarme sulla povertà in Italia lanciato dall'Istat, anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, chiede interventi più mirati alle famiglie povere. "E' importante individuare strumenti - dice Draghi - che diano sistematicamente sostegno alle persone in difficoltà economica. Una valutazione preliminare suggerisce che alcune delle misure proposte possono essere rese maggiormente mirate alle fasce deboli".

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