Roma, 11 ottobre 2007 - Circa 18 milioni di famiglie (oltre i tre quarti del totale) beneficeranno delle misure della manovra 2008 su Ici, affitti e incapienti, con un guadagno medio che varia da 524 euro per quelle più povere a circa 100 euro per quelle più ricche. Lo ha detto il presidente dell'Istat, Luigi Buggeri, durante un'audizione sulla Finanziaria nelle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato.
Sono circa 5,5 milioni, il 69,7% del totale, i giovani tra i 20 e i 30 anni che vivono in famiglia, i cosiddetti «bamboccioni» per definirli con le parole del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Quelli usciti dalla casa dei genitori sono 2 milioni 432 mila, il 30,3%. I numeri, che fanno riferimento al 2005, sono stati forniti dal presidente dell'Istat, Luigi Biggeri, nel corso di un'audizione sulla Finanziaria in Senato.
Il numero uno dell'istituto di statistica non ha comunque mancato di evidenziare le difficoltà economiche che spesso impediscono la piena indipendenza dei giovani, anche se hanno un'occupazione. Quelli che abitano con mamma e papà nonostante abbiano un lavoro sono 2 milioni 900 mila: in oltre i due terzi dei casi, però, il loro stipendio non raggiunge i 1.000 euro mensili e in quasi un terzo non arriva a 500 euro.
L'Istat rileva anche che ben il 32,4% delle famiglie con persona di riferimento sotto i 30 anni vive in affitto, contro un valore medio nazionale del 18,4%. E l'abitazione incide per quasi un terzo sulla spesa mensile di queste famiglie, con valori particolarmente elevati nelle aree metropolitane.
Un cerchio blu notte con l'indicazione 'liberal democratici" in alto, l'abbreviazione in maiuscolo 'LD' al centro e un tricolore in basso con la scritta 'per il rinnovamento'. Questo il simbolo del movimento presentato da Lamberto Dini