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Politica

LA PROTESTA

Grillo contro la legge sull'editoria:
"Prossimo V-day per l'informazione"

Il comico genovese torna ad attaccare "il disegno di legge Levi-Prodi per imbavagliare la Rete". Questa legge - scrive sul suo blog - va cancellata". E aggiunge: "Sto decidendo la data del nuovo V-day che sarà dedicato all'informazione". Commenta

Il blog di Grillo Roma, 21 ottobbre 2007 - "Mi sento più tranquillo. Un signor Nessuno, eletto da nessuno, che si chiama Ricardo Franco Levi ci ha rassicurato". Beppe Grillo è tornato a colpire sul suo blog, puntando il dito contro il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Richi Levi, e annunciando che il prossimo V-Day sarà dedicato all'informazione.

 

"Il disegno di legge Levi-Prodi per imbavagliare la Rete farà il suo percorso, ma sarà sereno - scrive Grillo - In caso di dubbi sulle finalità di un sito o di un blog ci penserà l'Autorità per le Comunicazioni. Sentite le parole di questo paraculo prodiano: 'Distinguere tra attività editoriale e privata non è semplice. Per questo sarà l'Autorità per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all'iscrizione'. Non solo fanno leggi non previste dal programma di governo, in silenzio, per non essere disturbati. Ma ci prendono anche per il culo.
Levi, le do un consiglio: si tolga dalle palle, ma presto, torni alla panchina del parco dove l'ha raccattata il suo amico Prodi. Questa legge - scrive il comico blogger - va cancellata. Se volete, cari amici dell'Unione, discutetevela tra di voi nel nuovo loft del Partito Democratico, ma non fateci perdere tempo".

 

Nel suo ultimo post, Grillo stila una vera e propria lista di quelli che considera gli impegni non mantenuti del Governo: "Rete 4 abusiva da mandare sul satellite: non pervenuta. Legge sul conflitto di interessi: non pervenuta. Corruzione di giudici per l`acquisto della Mondadori: non pervenuta. Televisione pubblica occupata dai partiti: non pervenuta. Wi Max regalato alle società di telecomunicazioni: non pervenuto. E voi, dipendenti infedeli che avete tradito il vostro elettorato, vi occupate, senza alcun mandato, di mettere sotto controllo la Rete? Ma chi siete? Chi vi autorizza? Prodi - attacca - fa sempre l'indiano. Non applica il suo programma per la legge Maroni (legge 30), fa l'indulto, non cambia la legge elettorale, non tocca l'ex-Cirielli e la Pecorella. Il debito pubblico sale come un termometro impazzito. Ma lui non c`entra mai. Un presidente del Consiglio inesistente".

 

"Il prossimo V-day - ha annunciato infine - sarà dedicato all'informazione, sto decidendo la data. Chiederemo due cose: l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria e l'abolizione dell'ordine dei giornalisti. Stay tuned".










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