Lisbona, 19 ottobre 2007 - I leader dei Ventisette riuniti a Lisbona hanno trovato un accordo sulla nuova ripartizione dei seggi all'Europarlamento, con l'attribuzione di un seggio aggiuntivo all'Italia. Lo hanno riferito fonti diplomatiche a Lisbona, secondo cui anche la Polonia avrebbe accettato questa soluzione, aprendo la strada all'approvazione complessiva del nuovo trattato Ue.
I leader dei 27 si ritroveranno verso l'una in assemblea plenaria per ratificare l'accordo trovato con l'Italia e la Polonia sulla questione dei seggi e della clausola di Ioannina. Lo riferiscono fonti europee. La presidenza presentera' in assemblea ''due documenti'', hanno riferito le fonti.
Secondo le fonti, la Polonia avrebbe cercato di bloccare all'ultimo momento l'accordo sulla questione dei seggi, ma avrebbe infine rinunciato. Intorno all'una, i leader dovrebbero approvare due testi preparati dalla presidenza, uno sulla questione dei seggi e uno sulla questione polacca della clausola di Ioannina, per formalizzare l'accordo finale sull'insieme del Trattato.
Secondo l'intesa sui seggi, l'Italia avrà 73 seggi come la Gran Bretagna, e uno in meno della Francia, che ne avrà 74. Inoltre, il Consiglio europeo chiederà all'Europarlamento di rivedere entro il 2014, cioè per la legislatura successiva, il sistema di computo dei seggi sulla base dell'articolo 9A del Trattato, che indica il criterio della cittadinanza, difeso dall'Italia. Fonti dell'Europarlamento hanno precisato che l'eurocamera è stata d'accordo fin dall'inizio con quest'ultima previsione.
Un cerchio blu notte con l'indicazione 'liberal democratici" in alto, l'abbreviazione in maiuscolo 'LD' al centro e un tricolore in basso con la scritta 'per il rinnovamento'. Questo il simbolo del movimento presentato da Lamberto Dini