Roma, 24 ottobre 2007 - "Sulle questioni di riforma del sistema politico istituzionale è necessario un clima di maggiore concentrazione costruttiva e tendere a risolverle attraverso le indispensabili intese". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia di premiazione dei Cavalieri del lavoro.
Napolitano quindi torna a suggerire alle forze politiche una "indispensabile intesa" per poter superare l'attuale fase di fibrillazione del Governo Prodi. Per il presidente della Repubblica è quindi "necessario" instaurare un clima positivo per affrontare e risolvere le questioni politico-istituzionali attraverso indispensabili intese perché - spiega nel suo intervento - solo così si potranno meglio assicurare in futuro quella effettiva governabilità, quegli equilibrati punti di riferimento indicando l'effetto negativo di forme esasperate di spettacolarizzazione e contrapposizione politica".
BERLUSCONI
Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, chiude la strada ad ogni dialogo con la maggioranza e chiede le dimissioni del Governo Prodi. Interpellato dai giornalisti sull'appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a trovare una intesa sulle riforme, il Cavaliere ha risposto: "Non posso che ribadire quello che ho sempre detto. Non c'è modo e spazio per collaborare con questa sinistra sulle riforme".
"Con questa sinistra - ha proseguito Berlusconi - dopo un anno e mezzo di Governo con i risultati che conosciamo tutti l'unica strada possibile è che il Governo dia le dimissioni e che si torni alle urne a sentire i cittadini". "La nostra posizione - ha proseguito Berlusconi - non può essere cambiata. Non si può governare quando otto cittadini su dieci non vogliono questo Governo".
Berlusconi chiude quindi anche all'ipotesi del Governo istituzionale per fare le riforme di cui ha parlato ieri sera il presidente della Camera Fausto Bertinotti: "Non c'è nulla di nuovo. La mia posizione la conoscete. Io sono uno che guarda come guardate voi".
Un cerchio blu notte con l'indicazione 'liberal democratici" in alto, l'abbreviazione in maiuscolo 'LD' al centro e un tricolore in basso con la scritta 'per il rinnovamento'. Questo il simbolo del movimento presentato da Lamberto Dini