Torre Annunziata (Napoli), 29 ottobre 2007 - E' possibile una verifica di governo a gennaio, secondo il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. "Secondo me - ha detto parlando a margine della sua visita al tribunale di Torre Annunziata (Napoli) - a gennaio sarebbe giusto rivedersi e vedere che cosa fare, snellire il Governo. Metterei condizioni diverse".
"Questo è possibile - ha proseguito il Guardasigilli - ed è giusto che debba essere fatto. Non è la prima volta che capita, capita anche in Germania e Francia, dove si cambiano ogni tanto i ministri, magari anche il titolare di Grazia e Giustizia. Io non ho difficoltà".
Rivolgendosi ai magistrati e al personale del tribunale oplontino, Mastella ha aggiunto: "Credo che sia giusto dopo due anni vedere come proseguire, se ci sono le condizioni per proseguire"
MAGISTRATI E POLITICI
Occorre «scongiurare forme antagoniste tra magistratura e politica - ha detto ancora Mastella - perchè significherebbe svoltare indietro e non andare avanti. Io non lo voglio per il bene del mio paese», aggiunge. Ed ancora la sua preoccupazione, spiega, è che «torni in auge uno scontro tra politica e magistratura. Forse nel passato si è voluto che la giustizia non funzionasse, perchè si poteva giocare sul conflitto tra guelfi e ghibellini, tra magistrati e avvocati, e dimenticare la centralità della persona, del cittadino». E quando a margine i giornalisti gli chiedono un commento sul caso Forleo, Mastella non risponde.
SOGNI NOTTURNI
"Se si sta nello stesso letto e si fanno sogni diversi, tanto vale dividere i letti e fare ciascuno i propri sogni", dice poi il ministro senza menzionare esplicitamente la mancata partecipazione a una riunione di maggioranza dei diniani e dell'Italia dei valori.
"L'unica cosa che non si può fare è provocare l'ira del Paese, con uno che va a una riunione e l'altro che non ci va. Si può anche vivere di un voto solo, purchè ciascuno faccia la sua parte e soprattutto dando l'idea al paese di essere insieme, perchè si vuole stare insieme». «Se invece ognuno sta nello stesso letto - conclude - e fa sogni diversi, tanto vale dividere i letti e fare ciascuno i propri sogni".
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