Roma, 30 ottobre 2007 - Il consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza, l'insieme di misure messe a punto dai ministri Amato e Mastella, che si articola in 4 disegni di legge delega sulla emergenza urbana, certezza della pena, banca dati del dna e misure contro la lotta alla criminalità organizzata. Un quinto ddl reintroduce di fatto di falso in bilancio.
Il pacchetto sicurezza è stato approvato con "alcune astensioni", ha specificato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta. Il ministro Ferrero si "è astenuto sul testo che prevede la certezza della pena e su quello relativo alla sicurezza urbana", mentre i ministri Mussi e Pecoraro si sono astenuti sul testo relativo alla sicurezza urbana.
IL MINISTRO AMATO
''I Ddl sulla sicurezza approvati oggi vanno in Parlamento come tali e contengono norme che dovrebbero incontrare consenso in Parlamento e sollecita approvazione - ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato - Proprio per questo li mandiamo come ddl e non come atti del Governo. Ove queste misure non venissero approvate in tempi ragionevoli, il Governo dovrà riconsiderare la sua scelta''.
Amato ha sottolineato che con le nuove misure del pacchetto sicurezza che aumentano i poteri di intervento delle amministrazioni comunali per la sicurezza urbana, "i sindaci rimangono tali, non assumono la denominazione di 'sceriffi' nè hanno il potere di circolare armati per sparare a vista". Il ministro ha spiegato che "le modifiche sono molto meno eclatanti di quanto possa piacere ad una polemica sparata a tutto volume".
Amato ha annunciato che chi guida ubriaco e uccide qualcuno non può essere accusato di omicidio volontario, perchè questo non è previsto dal nostro codice. Nel pacchetto sicurezza c'è però un nuova norma che inasprisce le pene per la guida in stato di ebbrezza e considera l'assunzione di alcol come un'aggravante della pena.
Soddisfatto il premier Romano Prodi: un "buon lavoro" di "tutto il governo" e soprattutto dei ministri "Amato e Mastella"; una serie di provvedimenti che "vanno nella giusta direzione", cioè verso il "rafforzamento" del sistema della sicurezza "senza ledere le garanzie per i cittadini".
FALSO IN BILANCIO
Con il pacchetto sicurezza approvato in Cdm "il falso in bilancio torna a essere reato come tale", ha spiegato il ministro della Giustizia Clemente Mastella. La 'mossa' del governo è stata quella di "ricongiungere le fila" di quanto previsto a tal riguardo anche nel programma dell'Unione, e quindi "porre rimedio" alla depenalizzazione del falso in bilancio voluta dal precedente esecutivo. Modifiche anche per un altro provvedimento del centrodestra, la ex-Cirielli sulle prescrizioni, che "di fatto perde efficacia non già come garanzia per l'imputato, ma in quelle parti" che venivano considerate come "legge ad personam".
Un cerchio blu notte con l'indicazione 'liberal democratici" in alto, l'abbreviazione in maiuscolo 'LD' al centro e un tricolore in basso con la scritta 'per il rinnovamento'. Questo il simbolo del movimento presentato da Lamberto Dini