Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Politica

SCONTRO TRA EX

Santanchè attacca Fini:
"Con lui An ha perso l'anima"

Il giorno dopo aver lasciato Alleanza Nazionale la Santanchè prende la parola all'assemblea costituente de La Destra e, visibilmente emozionata, prima saluta donna Assunta Almirante e poi spiega i motivi che l'hanno portata ad aderire al nuovo partito di Francesco Storace Commenta

Daniela Santanchè Roma, 11 novembre 2007 - Daniela Santanchè lancia un duro attacco a Gianfranco Fini. Il giorno dopo aver lasciato Alleanza Nazionale, Santanchè prende la parola all'assemblea costituente de La Destra e, visibilmente emozionata, prima saluta donna Assunta Almirante e poi spiega i motivi che l'hanno portata ad aderire al nuovo partito di Francesco Storace: «Sono qui perchè non potevo più subire le posizioni di chi, per legittimarsi agli occhi della comunità finanziaria-mediatica, arriva a giudicare il ventennio fascista addirittura come 'il male assoluto'».

 


«È giusto lasciare la casa del padre - sottolinea Santanchè tra gli applausi della platea - ma non per bombardarla e per incassare un inutile e falso applauso da chi non ha nessun titolo per legittimare alcunchè». La Destra, aggiunge la ex pasionaria di An, nasce «perchè gli italiani sono stufi dell'antipolitica e della casta, e perchè non si ritrovano più in una destra che sta perdendo l'anima nel tentativo di posizionarsi al centro e di apparire politically correct. Vi ricordo che quando si vuole apparire moderati a tutti i costi si rischia di apparire modesti».

 

Santanchè non risparmia, quindi, critiche ad An e al suo leader: «An sta cambiando pelle, ma soprattutto perdendo l'anima, per rispondere alle legittime ambizioni del suo capo ma non alle esigenze del suo popolo. Noi saremo un popolo capace di grandi battaglie perchè motivato esclusivamente dalla passione e non dal potere. Francesco Storace, non dimentichiamolo mai, è stato l'unico a dimettersi». Motivando ancora la sua decisione di «lasciare An» Santanchè spiega che «si è senza vergogna quando si giustifica tranquillamente l'imposizione del velo islamico, la nuova stella di David e l'insegnamento del Corano nelle scuole». La Destra che oggi nasce «è una risorsa importante di questo paese. Non per le storie personali, che vengono in secondo piano, ma perchè noi tutti rappresentiamo qualcosa che è profondamente radicato nella cultura e nel sentire comune di tanti italiani». Un'altra destra, ha sottolineato, ha troppo spesso dimenticato quei valori preoccupata com'è di inseguire incomprensibili fughe in avanti alla ricerca di chissà quale 'centrò e la sua azione politica. E in questa andatura confusa e senza progetto ha finito per smarrire quello che aveva di più prezioso: se stessa. La Destra, quella destra come ha detto qualcuno, della tradizione verso il nulla«.

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

il manifesto leghista contro garibaldi

Blitz della Lega:
"Garibaldi traditore"

Una decina di deputati ha fatto un blitz nella sala della Lupa dove si ricordava il bicentenario dell'"Eroe dei due mondi". Bertinotti: "Ognuno è libero di esprimersi". Presentato un libro in cui Garibaldi lamentava i costi della politica. Commenta

LEGGI LA NOTIZIA