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Politica

LA SVOLTA DEL CAVALIERE

Fini e Casini, stop a Berlusconi: "No a scelte populistiche"
La replica: "Tenetevi il progetto, noi ci teniamo gli elettori"

Incontro a quattro con Cesa e Mattioli: "La gravità della situazione italiana impone di elaborare progetti che nulla hanno a che fare con l'improvvisazione propagandistica". Poi Casini ironizza: "Quando arriva al 101% ci avvisi" Commenta

PierFerdinando Casini e Granfranco Fini Roma, 23 novembre 2007 - Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini lo dicono apertamente: di Silvio Berlusconi e del suo nuovo partito non ne vogliamo più sapere.
Sprezzante la risposta del Cavaliere: "Se continuano così a noi va benissimo. Noi ci teniamo gli elettori loro il progetto".
Controreplica ancora più stizzita di Casini che non le manda a dire: "Quando Berlusconi avrà raggiunto il 101% dei voti ce lo faccia sapere...". Più ironiche le parole di Fini, riportate dal suo entourage: "Berlusconi parla, noi lavoriamo guardando al popolo del centrodestra e per rafforzare la sua unità".

 

La guerra aperta a Berlusconi, insomma, è entrata nel vivo. Oggi le braccia di Fini e di Casini si sono mosse all'unisono e hanno vergato una durissima nota congiunta: "La gravità della situazione italiana - hanno scritto - impone di elaborare progetti che nulla hanno a che fare con l'improvvisazione propagandistica né con estemporanee sortite populistiche".
Parole durissime scelte durante un incontro durato a lungo tra Fini e Casini, Matteoli e Cesa, fortemente voluto e fissato ieri in una delle tante telefonate che i due hanno avuto in questi giorni. Una posizione maturata nonostante le "divergenze", ribadite per altro nella nota, sulla legge elettorale. Anche se in An fanno notare che Fini considera assolutamente fattibile il sì del proprio partito al proporzionale, ciò che conta resta l'indicazione del premier e delle alleanze prima del voto.


E' presto per parlare di una unione elettorale tra i due partiti anche perché, si osserva in ambienti centristi, "mettere sul tavolo l'adesione di An alla 'Cosa Bianca' comporterebbe una vulnerabilità di Fini di fronte ai suoi". Come dire la Fiuggi 2 sembra ancora lontana nel tempo. Ragiona Bruno Tabacci, al lavoro per aprire un cantiere della nuova formazione centrista: "La nota congiunta di Fini e Casini è solo una reazione, non vedo niente che abbia un respiro strategico rispetto al riassetto del sistema politico". E aggiunge con una nota di stizza: "La cosa bianca non può essere certo la somma di An e Udc...".


"L'atteggiamento nei confronti di Berlusconi - osserva chi ha avuto modo di parlare con Casini - resta freddo e la disponibilità del Cavaliere, espressa ieri a Otto e Mezzo, a mettere in gioco la sua leadership dicendo sì alle primarie non ha sortito effetti". In politica tuttavia non si può mai dire mai. Il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, giura che quel Berlusconi da Ferrara ieri sera "non ci è sfuggito" e aggiunge: "Noi siamo al centro politico ma anche al centro di qualsiasi combinazione possa far risorgere l'aggregato di centrodestra".

 

La situazione nel centrodestra resta dunque difficile, nonostante anche in An c'è chi si dimostra più sensibile al dialogo e si propone di ricucire. L'ha mandato a dire stamane Ignazio La Russa a Berlusconi, "bisogna creare una nuova Cdl". Prove di disgelo, anche se con esiti non entusiamanti. E sempre chi proviene dalla più berlusconiana del partito di via della Scrofa, come Maurizio Gasparri, invita tutti dopo la bagarre pomeridiana ad abbassare i toni e a smetterla con il quotidiano "ping pong". Poi ribadisce, richiamandosi alle scelte prese dal partito nelle riunione dell'ultima settimana: gli incontri Fini-Casini sono una cosa, ma l'ipotesi di un partito An-Udc semplicemente non esiste.

  • 23/11/2007 18:56

    Caro Fini stai prendendo una brutta strada,Cesa,Tobacci e Casini,ti fai influenzare troppo pertanto non votero'piu'AN.
  • 23/11/2007 19:37

    E' inutile che Casini faccia le battutine da Bagaglino (c'è già Rutelli a fare da maestro). Come si suol dire saranno gli elettori a fargli capire quanto è lontano dalla realtà.
  • 23/11/2007 20:41

    seguo la politica da quando il governo fascista di tambroni abbassò il costo della benzina. ma sempre fascista era.ora abbiamo berlusconi, il novello dorian gray, cattivo perdente. come diceva biagi, pensa di essere l'unto del signore. di volta in volta napoleone. strano non abbia menzionato, cesare, augusto o il figlio del fabbro di cui è grande estimatore. Guardatelo di profilo con la mascella volitiva se non sembra il duce. Ha fondato un nuovo partito per essere l'unico dux. fini e casini non gli ubbidivano più, anzi gli facevano la fronda. Il vecchio male li sopportava e assieme alla brambilla, veleggeranno verso lidi nuovi, anzi gattopardeschi.
  • 24/11/2007 13:17

    Forza Italia aveva rotto i vecchi schemi della politica, per questo molti lo hanno scelto come partito. Ma la non politica e il vittimismo del Cavaliere, che con i suoi mezzi riesce a catalizzare su di se tutti i mass media, non potrà legare a se' i vecchi elettori di Forza Italia. Se il Cavaliere andasse in un bar qualsiasi della capitale, prendesse la metro o un bus di linea si renderebbe conto che non basta apparire in tv e avercela con tutti per tornare al governo da vincitore. Forse farebbe bene a seguire la politica "vera" come stanno facendo AN - UDC e il nuovo PD. Spieghi, il cavaliere, come mai quanto chiedevano prima l'UDC e AN in merito alla legge elettorale era sbagliato, mentre ora vuole parlare - della stessa legge - direttamente con Veltroni? Gli Italiani non sono tutti rincoglioniti e hanno buona memoria. Franco
  • 24/11/2007 13:51

    Fini quanti rospi hai ingollato per star al potere! Casini anche tu dalle profonde radici cristiane ti sei venduto per un piatto di lenticchie: ORA RACCOGLIETE QUELLO CHE AVETE SEMINATO
  • Sono presenti 5 commenti
 

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