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Politica

IL NODO DEL WELFARE

Veltroni: "Si trovi un equilibrio
oppure si torni al testo originale"

Il leader del Pd sottolinea che il protocollo "è stato votato da 5milioni di lavoratori e sottoscritto dalle parti sociali. Eventuali cambiamenti non devono cambiarne l'ispirazione" Commenta

Walter Veltroni Saint Vincent (Aosta), 25 novembre 2007 - Il testo del Protocollo sul Welfare è stato votato da 5milioni di lavoratori e sottoscritto dalle parti sociali. Un effetto che non deve essere dimenticato nell'ambito del dibattito di questi giorni. Questo in sintesi quanto sostenuto dal leader del Partito democratico, Walter Veltroni, intervenuto oggi a Saint Vincent, al convegno organizzato dalla Fondazione 'Carlo Donat-Cattin'.

 

"Stiamo parlando di un provvedimento che è stato sottoscritto dalle parti sociali, ha avuto il consenso di milioni e milioni di lavoratori, e questa è secondo me la cosa più importante, e non si può far finta che questo non sia accaduto. Il testo di questo Protocollo - ha detto Veltroni - è un valore proprio per la procedura democratica che lo ha accompagnato".

 

"La Commissione parlamentare ha introdotto delle modifiche - continua Veltroni - se sarà possibile trovare un punto di equilibrio tra il testo originale del Protocollo e qualche modifica, che non ne cambi l'ispirazione, ma che tenga conto anche del dibattito parlamentare, tenendo unita la maggioranza per poterlo approvare, va bene. Se questa strada - ha concluso - non è però praticabile il riferimento non può che essere a ciò che è stato votato da 5milioni di lavoratori e sottoscritto dalle parti sociali".

 

GASPARRI: IL GOVERNO VACILLA

"Il governo vacilla nuovamente sul welfare. Dobbiamo partire uniti all'attacco di Prodi - dice Maurizio Gasparri -  Danneggia le imprese e i lavoratori, propone decreti truffa che bocceremo in materia di sicurezza, taglia i fondi alla polizia con la finanziaria.
Sui temi concreti il centro destra troverà unità e compattezza. An vuole difendere e rilanciare i contenuti della destra e della Cdl. E con essi il bipolarismo, una scelta sempre alternativa alla sinistra, un sistema elettorale che preveda alleanze prima del voto e non mani libere ai partiti, trasformismi, modelli tedeschi utili a truffe bianche o neo centriste».

 

ROTONDI: SARA' PEGGIO IL RATTOPPO DEL BUCO

"La maggioranza potrà anche trovare la quadra sul Welfare, ma è una rattoppo peggio del buco. È una coalizione oramai sfilacciata e che potrebbe cadere da un momento all'altro». Ad affermarlo è segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.

 

RUSSO SPENA: VOTEREMO LA FIDUCIA

 ''Il governo non cadra' sul welfare - assicura Giovanni Russo Spena, Prc al Qn - anche perche' credo che alla fine noi voteremo la fiducia. Il vero banco di prova sara' la legge elettorale. Prodi si sta facendo ricattare da Montezemolo e da Dini. Tutto questo apre un problema serissimo nella maggioranza. D'ora in poi anche noi ci sentiremo piu' liberi. Soprattutto quando non sara' in ballo la fiducia, a partire dal voto sulla sicurezza''.

  • 25/11/2007 14:47

    E' comico leggere le dichiarazioni di esponenti dell'estrema sinistra che accusano Prodi di farsi ricattare! Le richieste di rigore di Dini sono ricatti, quelle invece di rifondazione cosa sono? Poi però voteranno in ogni caso la fiducia. Per coerenza ovviamente!
  • 25/11/2007 16:23

    Veltroni ha il dono del 'volemose bene' doloroso .La sinistra radicale vuole modifiche che costano denaro, mentre Dini
  • Sono presenti 2 commenti
 

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